Orbetello (Grosseto). Domenica 6 settembre la spiaggia della Feniglia ha ospitato il terzo memorial dedicato a Renè Mantovani con la presenza di una delegazione interforze che ha illustrato le buone pratiche per vivere il mare in sicurezza.
La madre di Renè, la dottoressa Chiara Mantovani, che ha perso il figlio prematuramente proprio nelle acque antistanti la Feniglia, ha lanciato un monito chiaro: «Mai abbassare la guardia in mare – ha detto –, la troppa sicurezza, particolarmente nel caso dei giovani, fa perdere di vista le insidie che il mare nasconde, portando a esiti talvolta tragici, come nel caso di Renè. Consapevolezza è la parola chiave per salvaguardare la propria incolumità e quella degli altri. Ringrazio l’amministrazione comunale per aver promosso questa giornata e tutti i soccorritori presenti questa mattina per l’impegno quotidiano che dedicano nel garantire in estate la sicurezza dei bagnanti e per essere presenti a questo appuntamento divulgativo. Resta il fatto, comunque, che ognuno è responsabile di se stesso, “Aiutati che Dio ti aiuta”, ed è perciò importantissimo che particolarmente i più giovani tengano sempre presente la necessità di mantenere in mare un comportamento cauto e responsabile».
«I nostri più sentiti ringraziamenti – ha sottolineato l’assessore ad ambiente e demanio del Comune di Orbetello, Ivan Poccia – vanno a Chiara, il vero motore di questa giornata e che con la sua forza e il suo amore è stata ed è d’esempio per tutti noi. Ringrazio i soccorritori presenti all’iniziativa, che hanno ricordato a tutti i presenti di rispettare il mare, di prestare attenzione alle categorie più fragili, bambini ed anziani a cui è sconsigliato esporsi al sole nelle ore più calde, di rispettare i segnali di pericolo e di chiamare immediatamente i soccorsi in caso di emergenza».
Al terzo memorial Renè Mantovani erano presenti Guardia Costiera, che ha coordinato le esercitazioni, i Vigili del Fuoco, presenti con i mezzi anfibi, la Polizia Locale di Orbetello, la Cri Costa d’Argento, la Misericordia di Albinia e due associazioni che addestrano cani per il salvamento, la società amatori Terranova e l’Akun Island.

