Castiglione della Pescaia (Grosseto). Sì alle energie rinnovabili, ma con una precisa idea di territorio. È questo il principio alla base della delibera approvata dalla Giunta comunale di Castiglione della Pescaia, che individua gli indirizzi strategici che dovranno guidare il futuro Piano operativo in materia di localizzazione degli impianti da fonti rinnovabili.
Un atto di indirizzo che parte da una considerazione precisa: la transizione energetica è necessaria, ma non può tradursi in un consumo indiscriminato di nuovo suolo agricolo, né compromettere quei valori paesaggistici, ambientali e produttivi che costituiscono la ricchezza del territorio castiglionese.
La Giunta sceglie quindi di mettere al primo posto le superfici già urbanizzate, impermeabilizzate o degradate: tetti degli edifici, parcheggi, aree industriali e commerciali dismesse, discariche e siti contaminati, oltre ai terreni già inseriti in un contesto urbano.
Un indirizzo che non rimane soltanto sulla carta. Il Comune ha infatti avviato una ricognizione delle aree e degli immobili di proprietà pubblica che potrebbero essere utilizzati per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Tra questi figurano i parcheggi di Paoletti e Casa Mora, i magazzini comunali, i capannoni dell’area ex Paoletti, gli edifici scolastici del capoluogo, la farmacia comunale, il centro sociale di viale Tirreno, il capannone Bruna e i fabbricati degli impianti sportivi di Casa Mora; nelle frazioni vi sono la sede della delegazione di Punta Ala, le scuole di Buriano e Tirli, la Casa del Popolo, il Museo e la Rsa di Vetulonia.
L’obiettivo è costruire una vera e propria mappa delle superfici disponibili, pubbliche e private, così da offrire a chi intende investire nelle energie rinnovabili una serie di alternative concrete al consumo di nuovo territorio.
«La nostra posizione è molto chiara: non siamo contro il fotovoltaico e non siamo contro le energie rinnovabili. Siamo contro l’idea che per produrre energia si debba necessariamente sacrificare il territorio agricolo e il paesaggio – sottolinea il sindaco Elena Nappi –. Castiglione della Pescaia ha costruito nel tempo un equilibrio prezioso tra agricoltura, turismo, ambiente e paesaggio. È un equilibrio che vogliamo difendere e, allo stesso tempo, vogliamo mettere a disposizione tutte le superfici già urbanizzate e impermeabilizzate che possono essere utilizzate per produrre energia pulita. È una scelta di buon senso e di responsabilità verso il futuro del nostro territorio».
Una scelta che si inserisce direttamente nel percorso di pianificazione già avviato dall’amministrazione con il nuovo Piano strutturale e che troverà una traduzione normativa nel prossimo Piano operativo.
«Con questa delibera la Giunta dà una linea politica e urbanistica molto precisa – spiega l’assessore all’urbanistica Federico Mazzarello –. Vogliamo favorire le energie rinnovabili, ma vogliamo anche stabilire un principio fondamentale: utilizzare ciò che abbiamo già consumato, impermeabilizzato e urbanizzato. Il nostro territorio non è una superficie indistinta sulla quale collocare impianti in funzione della sola convenienza economica. Il paesaggio rurale di Castiglione della Pescaia è il risultato del lavoro di generazioni di agricoltori ed è oggi alla base di un’economia che tiene insieme produzione agricola, agriturismo, turismo, enogastronomia e tutela dell’ambiente. Per questo siamo favorevoli alle rinnovabili, ma siamo contrari a quelle forme di speculazione che rischiano di trasformare terreni agricoli produttivi in grandi distese di pannelli, sottraendo spazio e prospettive proprio a quelle aziende agricole che da decenni mantengono vivo e curato il nostro territorio».
Il tema assume particolare rilevanza anche alla luce dei progetti agrivoltaici che interessano il territorio castiglionese. In uno dei casi attualmente all’attenzione dell’amministrazione, ovvero l’agrivoltaico proposta nella piana di Pian di Rocca, l’area interessata presenta un elevato valore paesaggistico, agricolo, archeologico e ambientale, oltre a essere inserita in un contesto nel quale sono presenti attività agricole e agrituristiche che hanno costruito la propria attrattività proprio sulla qualità del paesaggio.
Per le aziende agricole e agrituristiche presenti nell’area, un intervento di grande dimensione potrebbe infatti determinare una significativa perdita di attrattività, con possibili ripercussioni sulle presenze turistiche e sul fatturato, sulla valorizzazione degli investimenti già effettuati e, più in generale, sul valore economico delle aziende e dei terreni.
A questo si aggiunge la particolare sensibilità ambientale dell’area, in prossimità di un sito archeologico e ai margini di un’area boscata tutelata, con la necessità di valutare attentamente anche gli effetti sulla biodiversità e sulla continuità dei corridoi ecologici tra aree agricole, bosco e habitat naturali.
La delibera approvata dalla Giunta nasce proprio dalla volontà di anticipare e governare questi processi attraverso la pianificazione, anziché subirli.
Il nuovo Piano strutturale ha già indicato come obiettivo il potenziamento delle energie rinnovabili attraverso soluzioni integrate nel territorio e, in particolare, attraverso l’utilizzo di aree degradate e impermeabilizzate, parcheggi, aree produttive dismesse e coperture degli edifici, privilegiandole rispetto agli impianti estensivi su aree agricole di particolare valore paesaggistico.
«Con questa ricognizione vogliamo passare dalle dichiarazioni ai fatti – conclude Mazzarello –. Stiamo individuando concretamente dove il fotovoltaico può essere realizzato senza consumare nuovo suolo e senza sottrarre terreno all’agricoltura. Nei nuovi strumenti urbanistici lavoreremo inoltre a forme di premialità per i privati e per le aziende agricole che sceglieranno di investire nelle energie rinnovabili in modo compatibile con il territorio. È una strada che crediamo possa e debba essere percorsa non solo da Castiglione della Pescaia: auspichiamo che anche gli altri Comuni e la Regione possano adottare indirizzi analoghi, mettendo al centro una vera strategia di localizzazione delle rinnovabili che concili transizione energetica, tutela del paesaggio e difesa dell’economia agricola e turistica».
La delibera rappresenta quindi un ulteriore tassello della strategia urbanistica dell’amministrazione Nappi: produrre energia pulita sì, ma senza consumare inutilmente nuovo territorio e senza compromettere le attività economiche e i valori ambientali che rendono Castiglione della Pescaia un territorio unico.

