Home GrossetoPediatria del Misericordia: ambienti più accoglienti per i bambini con disturbi del neurosviluppo

Pediatria del Misericordia: ambienti più accoglienti per i bambini con disturbi del neurosviluppo

Donati dal centro sociale Gli Anta strumenti neurosensoriali per migliorare l'accoglienza e l'accessibilità al reparto

di Redazione
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Grosseto. Rendere il reparto uno spazio accessibile e rassicurante per i bambini con disturbi del neurosviluppo.

A questo obiettivo servirà il materiale neurosensoriale donato alla Pediatria dell’ospedale Misericordia di Grosseto dal centro sociale Gli Anta di Braccagni: trasformare un ambiente che può essere iper-stimolante in un luogo più confortevole favorendo il lavoro delle operatrici e degli operatori sanitari. In particolare, l’utilizzo di strumenti per la modulazione sensoriale aiuta a evitare tutti quegli stimoli che in ospedale possono essere percepiti come ostili da persone con disturbi del neurosviluppo, facilitando la distrazione e le manovre di autoregolazione che permettono al bambino di incanalare lo stress.

Inoltre, l’adozione di kit o carrelli sensoriali dedicati abbassa notevolmente il livello di stress dei genitori (che spesso faticano a gestire il figlio in ambienti caotici come quello ospedaliero) e fornisce al personale sanitario strumenti pratici per stabilire un contatto empatico e sicuro con i piccoli. Tutto questo migliora la tolleranza alle manovre sanitarie e riduce i tempi di attesa e di esecuzione delle visite per l’équipe medica e infermieristica.

Tra gli strumenti donati – che saranno a disposizione della Pediatria e di tutti gli altri reparti in cui ci sarà necessità, si segnalano: tavolo sensoriale luminoso, blocchi di cristalli traslucidi, cubi luminosi che cambiano colore, tubi di gocce sensoriali a velocità differenziata, palline fluorescenti, marionette da dito. Questi oggetti, grazie agli stimoli tattili e visivi che riescono a produrre, aiutano i bambini a ridurre gli stati di sovraccarico emotivo in un contesto particolarmente stressanti come il reparto di un ospedale.

“L’ingresso in ospedale rappresenta un momento delicato per ogni bambino, ma per i piccoli con neurodiversità può trasformarsi in un’esperienza fortemente destabilizzante – sottolinea Susanna Falorni, direttrice dell’Uoc Pediatria e Neonatologia dell’ospedale Misericordia –. Questo materiale ci consente di allestire uno spazio di decompressione ed esecuzione delle procedure mediche adattato alle loro esigenze sensoriali. Ridurre lo stress non significa solo rendere la cura più umana, ma anche più efficace, consentendo al nostro personale di effettuare visite ed esami in modo fluido e sicuro”.

“A nome del presidente del centro sociale Gli Anta, Robi Giannini, esprimo tutto il nostro orgoglio di aver portato a termine questo progetto – spiega Claudio Pepi, vicepresidente associazione de Gli Anta –. Garantire ai bambini con bisogni speciali il diritto a cure sanitarie senza barriere relazionali ed emotive è un dovere di tutta la comunità. Ci auguriamo che questi strumenti possano portare serenità sia ai piccoli pazienti che alle loro famiglie durante il percorso di cura”.

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