Grosseto. Dal 10 al 13 settembre torna a Grosseto “Trame Festival”, giunto alla sua settima edizione.
Quattro giorni dedicati all’arte e alla cultura contemporanea, con un programma che intreccia arte urbana, musica, illustrazione, cinema, incontri e partecipazione. È promosso da Clan e realizzato grazie al fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, con il patrocinio del Comune di Grosseto e in collaborazione con Istituzione Le Mura, Kansassiti Aps, Mediateca digitale della Maremma, Clorofilla Film Festival, Drink and Draw Grosseto, Compagnia dei Cosi Aps e in gemellaggio con IsolAzione, festival di arte urbana che si svolge all’Isola del Giglio.
Il tema scelto per questa edizione è “Abbiamo bisogno di spazio”.
«Parlare di spazio – spiegano gli organizzatori – significa parlare di ciò che rende possibile la nostra esperienza del mondo. Lo spazio non è soltanto un luogo fisico, ma ciò che permette alle cose di accadere: tra un corpo e l’altro, tra una persona e una comunità, tra un’idea e la sua possibilità di diventare realtà. È nel momento in cui esiste uno spazio che qualcosa può muoversi, entrare in relazione, prendere forma. Per questo lo spazio ha anche a che fare con la libertà. Quando uno spazio si apre, si apre una possibilità. Anche l’arte nasce da questa necessità: ha bisogno di uno spazio in cui il pensiero possa essere libero di interrogare il presente e immaginare ciò che ancora non esiste».
“Abbiamo bisogno di spazio” è quindi un invito ad aprire possibilità. È da questa idea che nasce “Trame” 2026, portando l’arte nello spazio pubblico e trasformando la città in un luogo in cui nuovi pensieri possano prendere forma.
Uno dei momenti centrali del festival sarà la realizzazione delle opere sulle serrande di via Circondaria Sud. Gli artisti, selezionati attraverso la call for artists (Amarilli Soriente, Sara Masiani, Pixa, Francesco Angioloni e Federico Pellicci) porteranno nello spazio pubblico le proprie interpretazioni del tema, trasformando superfici quotidiane in opere capaci di dialogare con la città.
Il programma
Il festival si apre giovedì 10 settembre al Molino Hub, nella troniera del Cinghialino sulle Mura medicee di Grosseto, con l’inaugurazione della mostra “IllusTRAME”. La serata proseguirà con la proiezione di “Persepolis” di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, un omaggio alla regista, recentemente scomparsa, e al suo sguardo libero e visionario: un film che parla di libertà e della ricerca di uno spazio da abitare nel mondo.
Venerdì 11 settembre gli artisti inizieranno i lavori sulle serrande. In programma, alle 21, la lecture “Spomenik – I monumenti perduti della Jugoslavia di Tito” con Massimo Dolce. A seguire, “Trame di cemento”, serata musicale con Olgha, progetto italo-polacco dark synth pop, Faglia, band post-punk/darkwave, e il dj-set di Ygy.dj.
Sabato 12 settembre sarà dedicato al lavoro artistico, per seguire da vicino la realizzazione delle opere. Alle 21 Il festival propone il Drink & Draw, un appuntamento dedicato al disegno dal vivo con modella, pensato come uno spazio informale di pratica e condivisione. Un’occasione per disegnare, sperimentare e stare insieme, tra matite, corpi e musica, in un’atmosfera conviviale e aperta a chiunque voglia avvicinarsi al disegno.
La giornata conclusiva, domenica 13 settembre, prevede alle 18.30 il Trame Street Tour, alla scoperta delle opere realizzate dagli artisti durante il festival. A chiudere la settima edizione sarà “Agenzie di viaggio da non fare”, reading musicale con Gaia Rum e Stefano Tumicelli, la batteria di Vanni Breschi e la chitarra elettrica di Alessandro Zilli.
Gli appuntamenti si svolgeranno a Molino Hub, centro culturale situato in via del Molino a vento 17, nella troniera del Cinghialino, sulle mura medicee.
Per informazioni: info@collettivoclan.it, www.collettivoclan.it, Facebook/Instagram: @collettivoclan @molinohub

