Home Colline MetallifereRiscossione Tari e bilancio, Marconi: “Nessun lassismo su crediti, azioni di recupero continuano”

Riscossione Tari e bilancio, Marconi: “Nessun lassismo su crediti, azioni di recupero continuano”

Il sindaco di Massa Marittima replica all'opposizione

di Redazione
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Massa Marittima (Grosseto). Dopo le recenti esternazioni dei consiglieri di minoranza Sandro Poli e Paolo Mazzocco, relative ai “4 milioni di euro di Tari mai riscossa” e alla consistenza del Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde), arriva la ferma replica dell’amministrazione comunale di Massa Marittima. Il sindaco interviene per fare chiarezza sui dati di bilancio, respingendo le accuse di inefficienza e spiegando le scelte contabili ed etiche poste alla base della gestione dei tributi locali.

“Prima di tutto bisogna chiarire la natura dell’Fcde, ricordando come l’importo sia legato a doppio filo ai tributi e imposte da riscuotere, tra i quali la Tari, ma in un quadro di accantonamento imposto dalle normative nazionali per proteggere l’Ente da squilibri contabili – afferma Irene Marconi, sindaco di Massa Marittima -. Parlare di inefficienza o di somme abbandonate significa ignorare la realtà contabile dei Comuni italiani. Dal 2013 a oggi, per la nettezza urbana, sono stati emessi oltre 28 milioni di euro in cartelle ordinarie e più di 1,3 milioni per l’evasione del tributo, oltre a gestire crediti antecedenti affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione. L’Fcde è un accantonamento obbligatorio per legge che rispecchia questi volumi, ma accantonare risorse a tutela del bilancio non vuol dire assolutamente aver rinunciato a incassarle.”

“Come sollevato a più riprese dall’Associazione nazionale dei comuni italiani – prosegue il sindaco, la riscossione coattiva della Tari e dell’Imu è un problema di sistema, a livello nazionale. Le procedure di riscossione coattiva richiedono tempistiche di legge molto lunghe e spesso ci si scontra con soggetti privi di idonee garanzie patrimoniali. Per favorire i cittadini e le imprese in difficoltà, l’Ente ha deliberato piani di rateizzazione a lungo termine, una scelta sociale doverosa, che però mantiene aperta la posizione debitoria fino all’ultima rata, incidendo nel Fcde fino alla relativa estinzione totale. L’interesse dell’amministrazione comunale di Massa Marittima è recuperare fino all’ultimo euro ed è falso affermare che si stiano scaricando i debiti altrui sui cittadini onesti. Negli anni sono state promosse azioni forti, dai pignoramenti dei conti correnti ai fermi amministrativi, fino ad arrivare alle istanze di fallimento verso le società insolventi. Tutte queste procedure hanno avuto un fondamentale risultato contabile e giuridico: interrompere costantemente i termini per non far mai andare in prescrizione i crediti dell’Ente e migliorare la cassa. Crediti che non sono e non saranno, comunque, scevri dall’effettiva riscuotibilità. Quindi un FCDE alto significa anche, paradossalmente, un forte contrasto all’evasione”.

“La facoltà di non aderire alla Rottamazione-quinquies, per una definizione agevolata, rientra nell’autonomia decisionale del Comune e la nostra scelta nasce dalla volontà di tutelare l’equità e la correttezza gestionale. – spiega ancora Irene Marconi – Una sanatoria generalizzata, che riguarderebbe solo i crediti per tale tributo fino al 2012, ultimo anno di affidamento all’Agenzia delle Entrate, per una parte ridotta dell’importo, non permette di distinguere chi non ha pagato per reali difficoltà, da chi lo ha fatto per altre ragioni. Una misura simile finirebbe per penalizzare i contribuenti virtuosi che rispettano le scadenze e trasmetterebbe un messaggio contrario alla cultura della legalità fiscale, senza peraltro rappresentare un veicolo risolutivo per trasformare i crediti in incassi effettivi”.

“I dati del rendiconto contestati dalla minoranza sono stati approvati in Consiglio comunale nello scorso mese di aprile. – conclude il sindaco di Massa Marittima -. Fa sorridere notare come parte della minoranza ne abbia preso contezza soltanto a fine luglio, in occasione della seduta dedicata alla salvaguardia e agli equilibri del bilancio di previsione. Pur registrando questo consistente ritardo nella lettura delle carte ufficiali, apprezziamo comunque l’impegno e l’interesse dimostrato dai consiglieri verso i conti pubblici dell’Ente”.

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