Castiglione della Pescaia (Grosseto). Anche la lista civica “Castiglione il paese che amo”, guidata da Massimiliano Palmieri, si interroga su come sarebbe intervenuta nel dibattito sulla Rottamazione Quinquies se Palmieri fosse stato seduto sulle poltrone del Consiglio comunale.
Innanzitutto, quella legge di bilancio offre la massima libertà ai Comuni di aderire o meno: non si tratta di un obbligo. Per chi ha tributi arretrati da pagare, come contravvenzioni, Imu e quant’altro, lo Stato dà la possibilità di saldare il debito originario senza interessi e senza sanzioni, versando solo la cifra dovuta. Da contribuente che ha sempre fatto il proprio dovere, non vedo questa mossa del Governo come un’iniziativa positiva, bensì come un aiuto a chi non ha provveduto ai propri doveri fiscali, e la domanda mi viene anche al contrario: chi ha fatto i salti mortali pur di adempiere al proprio dovere fiscali – termina Palmieri – Qui si creerebbe una disparità che a me non piace, in tal caso sarei stato favorevole alla decisione dell’amministrazione di non aderire alla Rottamazione Quinquies per non trasmettere un messaggio contrario alla cultura della legalità fiscale”.

