Castiglione della Pescaia (Grosseto). Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di Castiglione della Pescaia, l’amministrazione ha risposto all’interrogazione presentata dai consiglieri della lista civica L’Alternativa in merito agli intendimenti dell’Ente riguardo all’eventuale adesione alla definizione agevolata, cosiddetta “Rottamazione Quinquies”, dei crediti comunali oggetto di riscossione coattiva.
L’amministrazione ha confermato la decisione di non aderire alla misura, ritenendo tale scelta coerente con i principi di equità fiscale, responsabilità amministrativa e corretta gestione delle risorse pubbliche. È stato evidenziato come una sanatoria generalizzata rischierebbe di creare una disparità di trattamento tra i contribuenti, premiando chi non ha adempiuto ai propri obblighi rispetto a coloro che hanno sempre provveduto regolarmente al pagamento di tributi e sanzioni, trasmettendo quindi un messaggio contrario alla cultura della legalità fiscale.
L’amministrazione ha inoltre ricordato che il Comune dispone già di strumenti ordinari per sostenere i cittadini e le imprese che si trovano in una situazione di temporanea difficoltà economica, attraverso la concessione di piani di rateizzazione calibrati sulla capacità contributiva dei richiedenti, strumenti sufficienti a garantire un adeguato sostegno senza ricorrere a misure straordinarie. La normativa sulla “Rottamazione Quinquies” riguarda infatti i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, mentre dal 2017 il Comune affida la riscossione coattiva delle proprie entrate tributarie a un concessionario privato. Per quanto riguarda invece i ruoli ancora affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, non sussistono motivazioni di carattere contabile o finanziario tali da rendere conveniente l’adesione alla misura. Per quanto riguarda le entrate derivanti dalle violazioni al Codice della strada, i relativi ruoli coattivi sono a tutt’oggi affidati all’AdER
L’obiettivo dell’Ente rimane quello di garantire il finanziamento dei servizi essenziali alla collettività, assicurando al tempo stesso strumenti di sostegno per chi si trova in condizioni di effettiva difficoltà, senza ricorrere a provvedimenti straordinari che potrebbero compromettere i principi di equità e di responsabilità fiscale.
«Nei confronti dei cittadini che, anche con sforzo e fatica, hanno pagato tributi ed eventuali multe – afferma il sindaco Elena Nappi –, la linea politica dell’amministrazione è quella di rispettare il principio dell’equità fiscale. Non sappiamo, infatti, chi, tra il 2000 e il 2023, non abbia pagato perché impossibilitato a farlo e chi, invece, abbia scelto di non farlo. La ‘Rottamazione’ non è una misura pensata per aiutare i più deboli, perché rischia invece di favorire i più furbi, coloro che non hanno pagato pur potendolo fare. Non abbiamo, infatti, dati che ci consentano di affermare con certezza che gli inadempienti sono esclusivamente coloro che hanno difficoltà economiche. L’amministrazione mette già a disposizione strumenti di rateizzazione e altre misure di sostegno per i cittadini in difficoltà, quando tali situazioni vengono segnalate; sono previsti inoltre bonus e agevolazioni anche per il pagamento delle utenze, come acqua, luce e gas. Non riteniamo quindi che la rottamazione sia una misura corretta nei confronti di quei cittadini che hanno sempre rispettato i propri obblighi. Inoltre, il gettito che deriva da imposte, tributi e sanzioni consente di finanziare servizi essenziali per la comunità, a partire da quelli sociali e scolastici».

