Home GrossetoPiano operativo, il Pd: “”Basta rinvii. Grosseto ha bisogno di una visione, non dell’immobilismo”

Piano operativo, il Pd: “”Basta rinvii. Grosseto ha bisogno di una visione, non dell’immobilismo”

di Redazione
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Grosseto. Il Piano operativo non è un semplice adempimento amministrativo. È la scelta politica più importante che un’amministrazione possa compiere, perché decide quale sarà Grosseto nei prossimi vent’anni”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Marco Simiani, deputato del Pd, e Ciro Cirillo, consigliere comunale del gruppo del Pd e componente della Commissione urbanistica del Comune di Grosseto.

“Per questo il Partito Democratico chiede che si apra finalmente una fase di confronto serio, trasparente e partecipato, capace di tradurre la strategia del Piano strutturale in regole certe per cittadini, professionisti e imprese – continua la nota -. Sui tempi serve chiarezza. Il percorso è stato anche condizionato dalla complessità delle procedure urbanistiche e dal cambio del gruppo tecnico incaricato della redazione del Piano operativo, ma ciò non giustifica i ritardi e la scarsa capacità di far vivere questo importante strumento come un elemento di sviluppo e di crescita della nostra città. Oggi, però, non ci sono più alibi: Grosseto non può permettersi altri rinvii”.

Le priorità del Pd

“Per il Partito Democratico il nuovo Piano Operativo deve poggiare su sei priorità fondamentali. La prima è la rigenerazione urbana, recuperando aree degradate ed edifici inutilizzati invece di consumare nuovo suolo – sottolinea il comunicato -. La seconda riguarda il rilancio del centro storico e delle frazioni, attraverso strategie specifiche che valorizzino le identità e le potenzialità di Alberese, Marina di Grosseto, Principina a Mare, Roselle, Braccagni, Batignano, Istia d’Ombrone e Rispescia. La terza è il rafforzamento dei servizi, perché una città cresce se investe in scuole, verde, sport, spazi pubblici e servizi sociosanitari. La quarta priorità è l’adattamento ai cambiamenti climatici, con più alberi, infrastrutture verdi, tutela del territorio e pieno rispetto dell’invarianza idraulica. La quinta è il diritto alla casa, attraverso edilizia convenzionata, housing sociale e strumenti che rendano accessibili gli affitti. La sesta è il sostegno al lavoro e all’economia, puntando sulla riqualificazione delle aree produttive esistenti, sull’agricoltura, sull’innovazione, sul turismo sostenibile e sulle filiere locali”.

“Accanto a queste priorità proponiamo una scelta precisa: premiare chi realizza interventi di qualità, efficienti dal punto di vista energetico e capaci di produrre benefici pubblici, attraverso incentivi urbanistici che trasformino l’interesse privato in valore per l’intera comunità – termina il comunicato. Il Partito Democratico farà fino in fondo la propria parte. Perché il futuro di Grosseto non può essere affidato all’attesa o all’improvvisazione. Serve una visione, servono decisioni, serve il coraggio della politica. E su questo non intendiamo arretrare”.

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