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I validatori Unesco al Geoparco delle Colline Metallifere: valuteranno i progressi fatti

Ecco le tappe della visita

di Redazione
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Grosseto. In questa settimana il Parco nazionale delle Colline Metallifere sta ricevendo la visita dei validatori dell’Unesco per la missione di controllo; è infatti inserito dal 2010 nella European and Global Geoparks Network Under the Auspices of Unesco, la Rete tematica europea dei Geoparchi Unesco che favorisce lo scambio di esperienze e l’attivazione di sinergie fra realtà simili.

I Geoparchi sono soggetti ogni 4 anni ad un riesame del funzionamento e della qualità, al termine del quale ricevono una carta verde se rispondono ancora pienamente ai criteri, oppure una carta gialla se non hanno più i requisiti, ed in tal caso vengono concessi due anni per adeguarsi.

Esistono 229 Geoparchi distribuiti in 50 Paesi del mondo, di cui 109 in Europa e 12 in Italia; il ruolo che i Geoparchi italiani svolgono attualmente all’interno delle reti Egn e Ggn è particolarmente significativo, non solo per il numero decisamente importante di territori coinvolti, ma soprattutto per la qualità del patrimonio geologico che rappresentano a livello nazionale ed internazionale.

Essi adottano sui propri territori strategie gestionali innovative, in cui la geo-conservazione e le attività didattiche, divulgative e di valorizzazione, sono in grado di attivare un percorso virtuoso per lo sviluppo sostenibile, un processo di riqualificazione e di valorizzazione territoriale attento al rispetto delle culture locali proiettato verso un nuovo modello di uso del territorio medesimo.

Il Parco delle Colline Metallifere è un vero e proprio distretto culturale, un parco geologico, minerario e di archeologia industriale in cui i siti sono integrati con le risorse naturalistiche e paesaggistiche, con le strutture museali e con esempi dell’architettura e dell’arte medievale. Oltre che per le evidenze della lunga storia mineraria connessa con la coltivazione e la lavorazione delle risorse metallifere, il territorio del Parco si contraddistingue per una complessa ed articolata geodiversità costituita da una vasta gamma di formazioni rocciose di età comprese tra il Paleozoico e il Quaternario, giacimenti minerari e più di 250 specie di minerali individuati.

La novità rispetto alle scorse validazioni è che il Geoparco è stato ampliato rispetto alla superficie del Parco nazionale ed ha incluso anche i comuni di Castelnuovo di Val di Cecina e Pomarance, in provincia di Pisa, e Radicondoli, in provincia di Siena.

I validatori Kati Kangas del Salpausselkä Unesco Global Geopark (Finlandia) e Henning Zellmer dell’Harz Braunschweiger Land – Ostfalen Unesco Global Geopark (Germania) stanno quindi visitando non solo i sette comuni del Parco nazionale, ma anche i tre che sono stati aggiunti al Geoparco Unesco, accompagnati dalla presidente Fabiola Favilli, dal direttore Salvatore Livreri Console e dai collaboratori tecnici del Parco.

Il programma include visite a:

  • Monterotondo (Biancane, Mubia, caseificio geotermico);
  • Larderello, nel comune di Pomarance (Centrale geotermica Enel Green Power e Museo della Geotermia);
  • Sasso Pisano, nel comune di Castelnuovo di Val di Cecina (Antiquarium – Porta del Parco, percorso delle Fumarole, birreria geotermica);
  • Radicondoli (Museo Le Energie del Territorio);
  • Follonica (Museo Magma);
  • Scarlino (Museo Maps, ex terminal minerario di Terra Rossa);
  • Massa Marittima (Villaggio minerario di Niccioleta con il Centro di documentazione, Museo Subterraneo, Museo di San Pietro all’Orto. Presentazione dei progetti Drago, Biodistretto Colline della Pia, Comunità del cibo e dell’agrobiodiversità della Maremma e Green Fashion con l’eco stilista Eleonora Riccio, l’Università di Siena ed il Centro della scienza e della tecnica della Fondazione Polo universitario grossetano;
  • Montieri (Geositi Le Roste, Cornate di Gerfalco, Poggio Mutti);
  • Gavorrano (Museo Geomet).

La valutazione si concentra sui siti rappresentativi del patrimonio geologico, degli elementi del patrimonio naturale e culturale, della protezione dei geositi e la loro geo-conservazione, oltre alla realizzazione e alla manutenzione delle infrastrutture all’interpretazione del patrimonio geologico, come i musei; protagonisti sono anche il geoturismo, le attività e strumenti nell’ambito dell’educazione ambientale, la promozione del territorio, il rapporto con le imprese locali e la partecipazione di chi vive il Parco alle iniziative che vengono organizzate, nonché le attività di monitoraggio, le relazioni internazionali e con le amministrazioni locali, i rapporti con le università.

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