Grosseto. “In risposta alla mia interrogazione discussa nel Consiglio comunale del 28 luglio, l’assessore Agresti ha annunciato l’istituzione di un tavolo di lavoro per predisporre il regolamento sul baratto amministrativo. È una notizia positiva, ma resta una domanda alla quale l’amministrazione deve rispondere con chiarezza: perché si è aspettato quasi tre anni per avviare un percorso che avrebbe dovuto iniziare subito dopo l’approvazione della mozione?”.
Il consigliere comunale Amedeo Gabbrielli (Noi Moderati – Udc – Popolari Civici) interviene sullo stato di attuazione della mozione sul baratto amministrativo, approvata dal Consiglio comunale di Grosseto nel novembre 2022 e rimasta, fino a oggi, senza alcuna concreta attuazione.
“Accolgo con favore la decisione dell’amministrazione di avviare finalmente un tavolo di lavoro. È un segnale positivo, ma arriva con un ritardo difficilmente giustificabile e solo dopo le ripetute sollecitazioni che ho presentato in Consiglio comunale. Una mozione approvata dall’aula dovrebbe tradursi in un percorso amministrativo tempestivo, non attendere anni prima di essere presa in considerazione – sottolinea Gabbrielli -. Gli approfondimenti normativi svolti in questi mesi hanno confermato quanto sostenevo fin dall’inizio: il baratto amministrativo non è stato abolito. Al contrario, il nuovo Codice dei contratti pubblici, all’articolo 201, riconosce ai Comuni la possibilità di adottare regolamenti per promuovere la collaborazione dei cittadini nella cura e nella valorizzazione dei beni comuni, prevedendo, nei casi consentiti dalla legge, riduzioni o esenzioni dei tributi locali”.
“Prendo atto con soddisfazione che anche l’amministrazione abbia riconosciuto questa impostazione – continua il consigliere comunale –. Proprio per questo, oggi non esistono più motivi per rinviare. Il quadro normativo è definito, gli approfondimenti sono stati completati e il Consiglio comunale ha già espresso la propria volontà. È arrivato il momento di approvare il regolamento e rendere finalmente operativo uno strumento atteso da anni. Il baratto amministrativo rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il senso civico, promuovere la partecipazione attiva dei cittadini alla cura dei beni comuni e offrire un sostegno alle persone e alle famiglie che attraversano difficoltà economiche. Ogni ulteriore ritardo significherebbe privare la città di uno strumento utile e già previsto dall’ordinamento”.
“Le decisioni del Consiglio comunale devono essere rispettate. Le mozioni approvate non possono rimanere sulla carta, ma devono trasformarsi in atti amministrativi concreti. Continuerò a vigilare affinché gli impegni assunti vengano rispettati e il regolamento venga approvato in tempi rapidi. Il rispetto delle istituzioni si misura anche dalla capacità di dare attuazione agli indirizzi votati dal Consiglio e di fornire ai cittadini risposte concrete, non continui rinvii – termina Gabbrielli -. Questa versione rafforza il messaggio politico, sottolineando il ritardo dell’amministrazione e il ruolo del Consiglio comunale, mantenendo però un tono istituzionale e difficilmente contestabile”.

