Firenze. “Grosseto è la prima provincia in Toscana per danni all’agricoltura causati dalla fauna selvatica: oltre 142mila euro (142.477). Nella parte meridionale della provincia, coincidente con l’Atc 07 (Ambito territoriale di caccia), si sono registrati 115.762 euro nel solo 2025, mentre nella parte alta della provincia 26.715 euro. La responsabilità è intorno all’80% dei cinghiali, ma incidono anche i caprioli”.
È quanto emerge dalla risposta a un’interrogazione di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, giunta proprio nel giorno in cui l’aula discute il Piano faunistico-venatorio.
“Il problema è generalizzato a livello toscano, ma il Grossetano è il territorio più colpito da questo fenomeno – commenta il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luca Minucci -. I dati forniti dalla Regione sono sottostimati perché non tengono in considerazione gli incidenti stradali per cui non è stato possibile provare la responsabilità degli animali e il sommerso dei danni all’agricoltura, causato dalla farraginosità dell’iter burocratico dei rimborsi. I numeri forniti danno, comunque, la misura di quanto in questi anni non sia stato fatto abbastanza per il contenimento della fauna selvatica, in particolare gli ungulati. In ballo c’è la sicurezza stradale di chi percorre le vie di comunicazione della provincia di Grosseto e la sopravvivenza di centinaia di imprese agricole che da anni chiedono interventi concreti e decisivi”.
“Non possiamo rimare ostaggio degli ungulati. Continuare su questa strada, alla ricerca di un continuo compromesso tra le diverse anime della maggioranza, non è accettabile. A ciò si aggiungano altri aspetti importanti e delicati come la diffusione della peste suina africana. Sono trascorsi esattamente quattro anni dal varo del Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della peste suina africana. Oggi ci ritroviamo davanti a un’emergenza che addirittura mette a repentaglio la sopravvivenza della cinta senese, vanto e tradizione della Toscana”, fa notare il consigliere Minucci.
In Toscana ammontano a circa 4 milioni di euro i danni provocati dalla fauna selvatica nel triennio 2023/2025, con una crescita di oltre il 25% all’anno: poco più di un milione di euro nel 2023, un milione e mezzo nel 2024, 1,7 milioni di euro nel 2025. I 2351 incidenti stradali complessivi hanno causato 1,39 milioni di euro di risarcimenti, mentre sono 2,6 milioni di euro le liquidazioni alle aziende agricole.

