Home FollonicaPolo 0–6, il Pd: “In arrivo una rivoluzione educativa da seguire con cura”

Polo 0–6, il Pd: “In arrivo una rivoluzione educativa da seguire con cura”

"Una scuola non è un edificio da inaugurare, è un progetto educativo"

di Redazione
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Follonica (Grosseto). “Il nuovo Polo 0–6 al Parco centrale, la struttura educativa realizzata e finanziata con i fondi Pnrr grazie al progetto della precedente amministrazione, finalmente apre le sue porte. Ma la partenza a settembre 2026 sembra essere una frettolosa sperimentazione, che non permette di sfruttare tutte le potenzialità della nuova scuola follonichese, pensata come un vero e proprio progetto educativo innovativo e condiviso”.

A dichiararlo, in un comunicato, è il Pd di Follonica.

“Il Pd di Follonica accoglie con favore il cambio di rotta dell’amministrazione follonichese, che fino a poco tempo fa considerava questo progetto un peso per le casse comunali e una possibile concorrenza sleale per i nidi privati cittadini – continua la nota -. In passato non sono mai mancate le polemiche da parte dell’attuale maggioranza che criticava l’arrivo della nuova scuola pubblica. Ma di fronte ad un nuovo edificio comunale da inaugurare, questi pregiudizi sembrano essersi tutti dissipati. Resta però un dubbio fondamentale: l’amministrazione ha davvero compreso cosa sia e a cosa serva un Polo 0–6? Non possiamo parlare di un semplice cambio di sede o di una riorganizzazione logistica, ma di una rivoluzione educativa riconosciuta da un punto di vista normativo dal Mim e dalla Regione Toscana. Il modello supera la storica separazione tra nido e scuola dell’infanzia, creando un percorso unico, continuo e armonioso per la crescita dei bambini”.

“Scegliere il modello 0–6 significa offrire vantaggi concreti a tutta la città. Per i bambini è un percorso educativo continuo, che rispetta i ritmi di crescita individuali senza strappi nel passaggio al grado successivo – sottolinea il Pd. Per le famiglie è un un servizio stabile, sicuro e di qualità, essenziale per conciliare vita familiare e lavoro. Ma non è solo questo: per la città rappresenta la creazione di una vera comunità educante in cui scuola, famiglie e Terzo Settore collaborano insieme. Offrendo contestualmente un sostegno fondamentale all’occupazione, in particolare a quella femminile, e nuove opportunità per professionisti dell’educazione. Insomma, un Polo 0–6 non è solo un investimento sui servizi, ma un investimento sul futuro del nostro Comune. Il Partito Democratico è però preoccupato per l’avvio di quella che sembra essere soltanto una frettolosa sperimentazione”.

“Il nuovo edificio ospiterà infatti i bambini del nido comunale, attualmente in lista d’attesa, e quelli della scuola d’infanzia di via Marche, che lì verrà temporaneamente trasferita. Per il Polo 0–6 completo bisognerà quindi attendere il 2027 – continua il comunicato -. Da cittadini ci chiediamo se il personale è stato coinvolto. Far scuola insieme richiede tempo, condivisione e progettazione pedagogica comune. La condivisione del progetto è un elemento fondamentale per il benessere di bambini e delle bambine. Inoltre ci chiediamo se si è tenuto conto del fatto che il personale dei due ordini di scuola ha contratti, orari e necessità differenti. Come verranno gestite le modalità di convivenza quotidiane, dalla sicurezza alla mensa, fino all’uso degli spazi? Quali strumenti di supporto sono stati previsti per educatori e insegnanti?”.

“Un altro aspetto, non meno importante, è rappresentato alla comunicazione con le famiglie: cosa è stato comunicato? È stato spiegato il progetto pedagogico o è stato offerto solo uno spazio fisico? Costruire una comunità educante richiede visione, ascolto e pianificazione – termina il Pd –. Senza un vero progetto pedagogico condiviso, il Polo 0-6 rischia di rimanere un edificio da riempire e non potrà diventare un progetto educativo innovativo e condiviso, che parli davvero il linguaggio del futuro”.

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