Home GrossetoRemigrazione, Udc, Popolari Civici e Insieme: “Prendiamo le distanze dalla mozione approvata”

Remigrazione, Udc, Popolari Civici e Insieme: “Prendiamo le distanze dalla mozione approvata”

di Redazione
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Grosseto. “L’approvazione della mozione presentata da Turnisciolo (Lega) e Bernardini (Gruppo Misto) ci ha posto in grande difficoltà, poiché riteniamo che il suo contenuto sia in contrasto con i valori ai quali ci ispiriamo e con gli insegnamenti della tradizione cristiana. Per questo motivo intendiamo prenderne con chiarezza le distanze”.

A dichiararlo, in comunicato, sono Amedeo Gabbrielli, Gianluigi Ferrara e Barbara Chelli, di Udc, Popolari Civici e Insieme.

“Riteniamo sia stato un errore affrontare il tema della sicurezza attraverso slogan e contrapposizioni ideologiche, anziché con proposte concrete e realmente utili ai cittadini – continua la nota -. La sicurezza si costruisce con una strategia seria, organica e continuativa: una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine, controlli costanti sul territorio, un’adeguata illuminazione pubblica, la manutenzione degli spazi urbani, sistemi di videosorveglianza efficienti, il recupero delle aree degradate e la piena applicazione delle norme vigenti. La prevenzione nasce dall’insieme di questi interventi: una città curata, un presidio costante del territorio e un’informazione corretta e utile ai cittadini rappresentano gli strumenti più efficaci per garantire una sicurezza reale”.

“Collegare automaticamente immigrazione e criminalità sulla base di un singolo episodio di cronaca rappresenta una semplificazione che rischia soltanto di alimentare paure e divisioni, senza contribuire a risolvere i problemi. La sicurezza si garantisce attraverso il rispetto della legalità, il controllo del territorio e politiche amministrative credibili – prosegue il comunicato -. La legge deve valere per tutti, senza eccezioni. Chi rispetta le regole deve essere tutelato, mentre chi le viola deve essere perseguito. Gli stranieri irregolari devono essere allontanati, perché le leggi esistono e devono essere applicate. Allo stesso tempo, per chi soggiorna regolarmente nel nostro Paese è necessario favorire percorsi di integrazione, anche attraverso attività socialmente utili. Chi vive in Italia deve rispettarne le leggi, contribuire alla comunità e considerare il lavoro uno strumento fondamentale di integrazione, responsabilità e partecipazione alla vita civile”.

“I cittadini chiedono sicurezza reale, quartieri più curati, spazi pubblici più vivibili e risposte concrete. Per queste ragioni abbiamo votato contro questo Ordine del Giorno, che a nostro giudizio rischia di alimentare la propaganda anziché affrontare con efficacia il tema della sicurezza – termina la nota -. Servono responsabilità, equilibrio, pragmatismo e risultati concreti. È su questi valori che si misura la credibilità della politica e la capacità delle istituzioni di offrire risposte efficaci ai cittadini”.

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