Grosseto. “In via Lago di Varano non si parla solo di alberi. Si parla di salute, qualità della vita, patrimonio pubblico e soldi dei cittadini”.
A dichiararlo, in un comunicato, è l’associazione Grosseto al centro.
Diversi cittadini, insieme a Grosseto al centro, hanno incaricato un professionista di stimare il valore biologico-ornamentale del cedro che i residenti chiedono di tutelare nell’area della piscina. La perizia attribuisce al cedro un valore di 16.607,50 euro.
“A questo andrebbe aggiunto il valore dei cinque pini già abbattuti, che, per dimensioni e caratteristiche visibili dalle immagini, non può certo essere considerato marginale. Applicando in via orientativa i criteri parametrici usati per il verde ornamentale, il valore complessivo del patrimonio arboreo coinvolto potrebbe arrivare a diverse decine di migliaia di euro e avvicinandosi potenzialmente ai 90mila euro – continua la nota -. E tutto questo senza calcolare il valore ecologico, climatico, paesaggistico e affettivo”.
“Quando si abbattono grandi alberi adulti, si cancella un valore pubblico accumulato in decenni – dichiara Matteo Della Negra per Grosseto al centro –. Un valore che non si recupera con qualche arbusto o una siepe. Per compensare davvero una perdita simile servirebbero decine di alberi di qualità, messi a dimora correttamente e seguiti nel tempo”.
Il regolamento comunale del verde prevede che ogni albero pubblico abbattuto debba essere sostituito con un altro albero. “Non con una siepe, ma con alberi – prosegue Della Negra –. E un grande albero adulto non equivale a una giovane piantina. Serve una compensazione proporzionata al valore perduto”.
“Il Comune dispone internamente di un agronomo, il dottor Marzio Bellagamba – prosegue il comunicato -.
1) Perché allora le valutazioni di stabilità vengono affidate all’esterno, con costi per i contribuenti?
2) Perché prima di tagliare alberi adulti non se ne stima il valore?
3) Dove sono le valutazioni tecniche preventive e quando sono stati informati gli organi comunali e i cittadini, come prevede il Regolamento del verde?
4) E infine dove, quando, con quali specie e con quale qualità vivaistica saranno sostituiti gli alberi già abbattuti?”.
“Con estati che superano i 35 gradi, salvare i polmoni verdi della città dovrebbe essere una priorità condivisa – conclude Della Negra –. Per questo rivolgiamo un appello all’amministrazione comunale: riveda il progetto su via Lago di Varano e fermi l’abbattimento del cedro. C’è ancora il tempo per imboccare una strada virtuosa: realizzare le opere pubbliche necessarie senza sacrificare il patrimonio verde esistente. Non si tratta di scegliere tra la piscina e gli alberi. Si tratta di progettare meglio, con rispetto per ciò che appartiene a tutti. Salvare quel cedro sarebbe un segnale importante per la città: dimostrerebbe che Grosseto può finalmente iniziare a considerare i grandi alberi non come ostacoli da rimuovere, ma come risorse preziose da tutelare, anche per le future generazioni”.

