Home CronacaMinacciano il suicidio: i Carabinieri soccorrono e salvano due persone

Minacciano il suicidio: i Carabinieri soccorrono e salvano due persone

I fatti sono accaduti a poco distanza l'uno dall'altro

di Redazione
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Grosseto. In tre giorni, i Carabinieri sono intervenuti in due diverse occasioni in soccorso a persone che, prese da difficoltà e sconforto, avevano paventato gesti estremi.

I soccorsi

Il primo episodio riguarda un uomo che, in preda a un momento difficile derivante da problematiche di natura familiare, aveva contattato il 112 Numero unico di emergenza palesando l’intenzione di suicidarsi.

L’operatore della centrale dei Carabinieri ha subito intuito lo stato di fragilità, facendo di tutto per tenerlo al telefono, in modo che l’uomo potesse avere una voce con cui sfogarsi e confidarsi. La situazione è stata poi presa in mano da un attento Maresciallo, Comandante di Stazione, già a conoscenza della problematica dell’uomo e che, dopo essere stato allertato, ha proseguito la conversazione telefonica con la persona. Contemporaneamente, una pattuglia era stata mandata sul posto dove si presumeva si trovasse l’interessato: infatti, poco dopo la pattuglia lo ha trovato, mettendolo in sicurezza in attesa dell’assistenza sanitaria che ha infine preso in carico l’uomo, avviandolo alle cure mediche.

Il secondo caso invece si è verificato alle prime ore della mattina di oggi, quando una giovane ha contattato il 112 riferendo di essere in Maremma per una vacanza con amici, ma che un suo amico, dopo un litigio con la fidanzata, aveva dato manifestazioni preoccupanti, avviandosi verso una pineta con intenzioni poco chiare. La ragazza è stata subito raggiunta dai Carabinieri in servizio esterno, i quali, dopo aver assunto maggiori informazioni, si sono messi alla ricerca del ragazzo, trovato poco dopo proprio all’interno di una pineta. Anche in questo caso, il giovane, scosso, è stato affidato alle cure mediche dei sanitari, scongiurando così l’eventualità che, trovandosi solo, potesse mettere in pratica gesti inconsulti.

Il plauso di Unarma

“Quanto accaduto a Grosseto richiama l’attenzione sul valore del pronto intervento dell’Arma dei Carabinieri e, in particolare, sul ruolo fondamentale della centrale operativa – dichiara in una nota la segreteria regionale di Unarma Toscana. In due diverse occasioni, i Carabinieri sono intervenuti in aiuto di persone che stavano attraversando momenti di forte difficoltà personale, riuscendo a evitare che situazioni particolarmente delicate potessero avere conseguenze ben più gravi. In casi come questi, l’intervento non comincia soltanto con l’arrivo della pattuglia sul posto. Spesso inizia prima, da una chiamata al 112 e da una voce che deve saper ascoltare, comprendere rapidamente la situazione e mantenere il contatto con chi chiede aiuto”.

“L’operatore della centrale operativa non si limita a ricevere una segnalazione – prosegue il sindacato –. Deve raccogliere le prime informazioni, valutare la gravità dell’evento, attivare le risorse sul territorio e seguire l’evoluzione dell’intervento fino all’arrivo della prima pattuglia. Si tratta di un lavoro che richiede preparazione, lucidità, esperienza professionale e conoscenza del territorio. Nei casi di particolare urgenza, come situazioni riconducibili a gesti estremi, violenza di genere o grave pericolo per la persona, anche pochi minuti possono avere un peso decisivo. La centrale operativa rappresenta uno snodo essenziale dell’attività istituzionale dell’Arma, soprattutto nella prevenzione e nel pronto intervento. Da lì partono il coordinamento e la gestione degli eventi, attraverso un lavoro costante che spesso resta lontano dai riflettori. A quel lavoro si affianca poi quello dei Carabinieri impiegati sul territorio, che ricevono le indicazioni, raggiungono il luogo dell’intervento, individuano la persona in difficoltà e la mettono in sicurezza fino all’arrivo dell’assistenza sanitaria”.

“Unarma Toscana ringrazia gli operatori della centrale operativa e i Carabinieri intervenuti. In momenti come questi, ascolto, prontezza e presenza sul territorio possono essere decisivi – termina il comunicato. Episodi simili ricordano anche l’importanza di chiedere aiuto. Se una persona sta attraversando un momento di grave difficoltà, o se qualcuno vicino manifesta segnali di forte fragilità, è importante non restare soli. In caso di emergenza o pericolo immediato è sempre possibile chiamare il 112 o il 113″.

Unarma

Unarma — Associazione sindacale Carabinieri — è la prima sigla storica nell’associazionismo del comparto sicurezza ad ordinamento militare nata il 3 febbraio 1993. Tutela i diritti e le prerogative del personale dell’Arma dei Carabinieri, con una presenza capillare su tutto il territorio nazionale.

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