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Centro della Scienza e della Tecnica: firmato accordo per implementare attività scolastiche

di Redazione
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Grosseto. La Fondazione Polo universitario grossetano, la Fondazione Giovanni Chelli e la Casa di Roma dell’Istituto delle Suore di S.Anna della Provvidenza hanno firmato ieri, 27 maggio, un protocollo d’intesa per implementare le attività del Centro della Scienza e della Tecnica, con il comune obiettivo di promuovere e favorire attività nel settore scientifico.

Il Centro della Scienza e della Tecnica, fondato nel 2022 presso la Fondazione Polo universitario grossetano e divenuto laboratorio congiunto dell’Università di Siena nel 2023, è dotato di strumentazione all’avanguardia nel campo della microscopia ottica e della biologia molecolare; ogni anno oltre 2000 studenti delle scuole primarie e secondarie di Grosseto e provincia hanno frequentato il Centro, svolgendo attività pratiche legate al settore della biologia e delle biotecnologie. Nel laboratorio vengono utilizzate metodologie didattiche innovative basate sul metodo del “learning by doing” e derivate dagli ambiti accademici, strutturate in modo personalizzato sulla base delle competenze specifiche più eterogenee e differenziate.

L’accordo

L’accordo siglato ieri ha come fine l’attuazione di progetti formativi specifici di sostegno didattico nell’ambito delle scienze naturali, della biologia e della biotecnologia, nonché di sviluppare rapporti di collaborazione nell’ambito dell’educazione scientifica e multidisciplinare.

La Fondazione Polo universitario grossetano avrà il ruolo di identificare le azioni per la valorizzazione ed il sostegno delle attività di orientamento e divulgazione scientifica, di coordinare le iniziative svolte in collaborazione con il Dipartimento in Biotecnologie, Chimica e Fisica e di collaborare nello sviluppo della progettualità del Centro della Scienza e della Tecnica concordate con la scuola.

La Fondazione Chelli e la Casa di Roma dell’Istituto delle Suore di S. Anna della Provvidenza individueranno le classi che verranno coinvolte nelle attività, collaboreranno allo sviluppo della progettualità del Centro della Scienza e della Tecnica, coordinando le attività del programma didattico con le attività del Progetto.

“Combattere la scarsa conoscenza delle discipline scientifiche, sviluppare la consapevolezza verso tematiche sempre più attuali di tipo tecnologico e accrescere l’interesse per una formazione consapevole di quelle che saranno le ‘professioni del futuro’: siamo convinti che questa strategia possa essere il punto di partenza per il rilancio della cultura scientifica sul territorio. Frequentare laboratori scientifici fin dalla tenera età stimola il pensiero critico e contribuisce alla formazione di un metodo d’apprendimento: con questa prospettiva abbiamo sottoscritto l’accordo con la Scuola S. Anna e la Fondazione Chelli”, ha commentato la presidente della Fondazione Polo universitario grossetano Gabriella Papponi Morelli.

“La collaborazione con la Fondazione Polo universitario grossetano ed il Centro della Scienza e della Tecnica offrirà agli scolari ed agli studenti una preziosa opportunità di approfondimento scientifico e tecnologico, sia per l’alto livello delle istituzioni che erogheranno le lezioni, sia perchè assicurerà loro una continuità didattica, partendo dalla scuola d’infanzia fino ai licei. Inoltre la presenza di un laboratorio scientifico all’interno della Fondazione Chelli agevolerà lo studio e lo svolgimento degli esperimenti anche per gli scolari della Scuola S.Anna”, ha sottolineato la preside della Fondazione Chelli Paola Biondo.

“Desidero sottolineare il valore educativo del percorso ‘in verticale’ che questo protocollo di intesa rende possibile tra gli alunni delle diverse fasce d’età. La continuità tra la scuola dell’infanzia, la primaria ed eventualmente la secondaria di 1° grado favorisce infatti un processo di crescita condiviso, nel quale i bambini possono avvicinarsi alla conoscenza attraverso esperienze scientifiche laboratoriali concrete, inclusive e stimolanti. L’approccio operativo e sperimentale permette agli alunni di osservare, esplorare, formulare ipotesi e collaborare tra pari, sviluppando curiosità, spirito critico e competenze trasversali fin dai primi anni del percorso scolastico”, ha dichiarato Donatella Saccocci, coordinatrice della scuola dell’infanzia e primaria Sant’Anna.

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