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Follonica (Grosseto). “Le dichiarazioni diffuse dai consiglieri di opposizione rappresentano l’ennesimo tentativo di trasformare un tema serio e delicato come la violenza sulle donne in uno strumento di polemica politica, attribuendo intenzioni e significati che non corrispondono assolutamente ai fatti”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono i consiglieri di maggioranza nel Consiglio comunale di Grosseto.
“È bene chiarire con fermezza un punto: nessuno ha pronunciato le parole o espresso i concetti che la minoranza pretende di attribuire alla consigliera Francesca Serafini – continua la nota -. E questo è dimostrato da un fatto molto semplice: non è stato diffuso alcun audio o alcuna registrazione che consenta di ascoltare chiaramente quanto denunciato dai consiglieri di opposizione. Si è scelto invece di estrapolare una frase da un discorso più ampio che la consigliera stava facendo informalmente con una collega, travisandone completamente il significato al solo scopo di alimentare un’inutile strumentalizzazione politica, l’ennesima peraltro. Nessuno, tantomeno questa amministrazione, mette in discussione il valore del lavoro svolto dai centri antiviolenza, dalle associazioni e da tutte le operatrici che ogni giorno assistono donne vittime di violenza. Si tratta di realtà fondamentali, che meritano rispetto e sostegno, non di essere utilizzate come terreno di scontro politico”.
“Nel merito dell’ordine del giorno, la maggioranza ha espresso una valutazione politica diversa rispetto a quella della minoranza, come avviene normalmente in un confronto democratico. Non condividere un documento non significa essere contro la tutela delle donne o ignorare il problema della violenza di genere – prosegue il comunicato –. Tentare di far passare questo messaggio è profondamente scorretto. Forse, però, tutta questa polemica è stata anche utile a nascondere una realtà che i consiglieri di opposizione hanno accuratamente evitato di raccontare. Al momento della votazione, infatti, l’unica consigliera di minoranza presente in aula era Francesca Stella. Un dato oggettivo di cui, però, nel loro comunicato non vi è alcuna traccia. Evidentemente ogni occasione è buona per fare polemica, anche omettendo elementi importanti della ricostruzione dei fatti”.
“Colpisce inoltre il tentativo di utilizzare l’assenza del sindaco durante una parte della discussione come argomento polemico, quasi a voler misurare la sensibilità delle persone sulla base di una presenza momentanea in aula. L’impegno sui temi delle pari opportunità e della tutela delle donne si dimostra attraverso il lavoro amministrativo concreto, non attraverso operazioni propagandistiche – termina la nota -. Respingeremo sempre ogni tentativo di utilizzare temi tanto delicati per costruire artificiosamente contrapposizioni ideologiche o distribuire patenti morali. Questa amministrazione continuerà a lavorare con serietà, rispetto istituzionale e senso di responsabilità, senza prestarsi alla politica della polemica permanente”.
Fratelli d’Italia: “Dalla sinistra solo moralismo e polemiche strumentali”
“C’è un antico vizio in una certa sinistra: la presunzione di superiorità morale. Anche a Follonica assistiamo all’ennesimo tentativo dell’opposizione di trasformare una polemica costruita ad arte in un processo politico-mediatico”. Così il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia interviene sulla vicenda riguardante la consigliera Francesca Serafini.
“Vogliamo sgomberare immediatamente il campo da ogni interpretazione strumentale – spiegano i consiglieri di Fratelli d’Italia –. Una frase pronunciata a bassa voce, estrapolata e utilizzata ad uso di telecamera, è stata trasformata in un caso politico da chi evidentemente non ha più argomenti concreti da portare avanti. La consigliera Serafini non ha mai attaccato i centri antiviolenza, né tantomeno il prezioso lavoro delle operatrici e delle volontarie che ogni giorno aiutano donne in difficoltà. A loro va il rispetto totale della nostra amministrazione, della maggioranza e della stessa consigliera”.
Secondo Fratelli d’Italia, “proprio perché il tema è serio e delicato, non dovrebbe essere trascinato dentro polemiche di bassa propaganda”.
“Ci colpisce – prosegue il gruppo consiliare – il moralismo selettivo di certa opposizione, pronta a scandalizzarsi per una parola captata al volo, ma improvvisamente smemorata quando si tratta dei propri comportamenti. In Consiglio comunale abbiamo assistito ad attacchi verbali rivolti a dirigenti comunali donne, apostrofate pubblicamente con toni offensivi soltanto per aver espresso pareri tecnici non graditi alla minoranza. In quelle occasioni non abbiamo visto gli stessi paladini del rispetto istituzionale indignarsi con altrettanta enfasi”.
Fratelli d’Italia punta poi il dito contro l’atteggiamento dell’opposizione durante il voto sul documento dedicato ai centri antiviolenza.
“Fa sorridere – aggiungono gli esponenti della maggioranza – che chi oggi riempie pagine di dichiarazioni indignate abbia dimenticato di raccontare un dettaglio fondamentale: al momento del voto in aula sul documento riguardante i centri antiviolenza, quasi tutta l’opposizione era assente. A dimostrazione che per qualcuno conta più costruire polemiche mediatiche che partecipare concretamente ai lavori istituzionali”
“Follonica – conclude il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – merita amministratori seri, responsabili e concentrati sui problemi reali della città, non moralisti a intermittenza che utilizzano ogni occasione per creare clamore politico e distogliere l’attenzione dal vuoto delle proprie proposte”.
Forza Italia: “No a distinzioni legate alla politica”
Il gruppo consiliare di Forza Italia Follonica interviene sul tema dei centri antiviolenza e sul dibattito politico emerso negli ultimi giorni in Consiglio comunale attraverso il consigliere Riccardo D’Ambra.
“Quando si affrontano argomenti delicati come la violenza di genere – dichiara Riccardo D’Ambra – occorrono serietà, rispetto istituzionale e senso di responsabilità. Oggi chi subisce violenza, pur essendo vittima, è spesso costretto ad affrontare un percorso difficile, dovendo dimostrare la propria mancanza di consenso. Spetta alla politica individuare soluzioni legislative equilibrate, il più possibile condivise e trasversali, soprattutto su una materia ancora oggetto di discussione parlamentare”.
“Per quanto riguarda i centri antiviolenza – prosegue D’Ambra –, ritengo che non debbano esistere distinzioni politiche tra le varie associazioni. Tutte rappresentano un presidio fondamentale di tutela, ascolto e supporto per le donne e, più in generale, per tutte le persone che subiscono violenza e vivono situazioni di forte difficoltà. Il loro lavoro deve essere sostenuto senza ambiguità e senza strumentalizzazioni. La prevenzione, il rispetto e la protezione delle vittime devono restare al centro dell’azione istituzionale, affinché nessuno venga lasciato solo. Le istituzioni, comprese le amministrazioni comunali, hanno il dovere di collaborare con le realtà del territorio che ogni giorno operano con professionalità e umanità accanto alle vittime. È quindi fondamentale analizzare le esigenze del territorio e intervenire concretamente per sostenere questi centri, senza distinzioni legate alla collocazione politica, perché la lotta alla violenza rappresenta un valore democratico che deve appartenere a tutti”.
Il gruppo consiliare di Forza Italia sottolinea inoltre la necessità che “la politica contribuisca a trovare soluzioni concrete, evitando di alimentare divisioni artificiali”.
Per questo Riccardo D’Ambra annuncia che nel prossimo Consiglio comunale verrà chiesta una modifica del regolamento, prevedendo la presenza di diritto di un rappresentante per tutte le associazioni antiviolenza presenti sul territorio. Contestualmente sarà avanzata la richiesta formale all’assessore competente di ripristinare le commissarie dimissionarie, ristabilendo il numero massimo previsto dal regolamento della Commissione Pari Opportunità approvato dal Consiglio comunale.
“Sono certo – conclude D’Ambra – che su questi punti sarà possibile trovare una larga convergenza trasversale nell’interesse della comunità e della tutela delle vittime di violenza”.
Follonica nel Cuore: “Dal Pd la solita strumentalizzazione politica”
A prendere apertamente le difese della consigliera Francesca Serafini è anche la lista civica Follonica nel Cuore, che non risparmia critiche al modus operandi dei dem follonichesi: “Frasi estrapolate dal contesto” .
Secondo la bacheca di Follonica nel Cuore, il Partito Democratico non perderebbe ormai occasione per “mettere alla gogna gli avversari politici, aggrappandosi ai singoli passaggi pur di fare polemica”.
Al centro della difesa c’è la denuncia di una “politica del taglia-e-cuci”, utilizzata – secondo la civica – “per distorcere messaggi complessi legati a temi delicati come la gestione e il ruolo dei centri antiviolenza sul territorio. Francesca Serafini è seria, capace e disponibile”.
Lontano dalle polemiche d’aula, Follonica nel Cuore ci tiene a sottolineare “lo spessore umano e professionale che ha sempre contraddistinto il suo mandato”.
Serafini viene descritta come “una figura istituzionale solida, preparata sui dossier e attenta alle dinamiche cittadine. Una consigliera da sempre considerata vicina ai bisogni reali della comunità, lontana dai personalismi.
Il gruppo sottolinea come “la sua porta sia sempre rimasta aperta al dialogo con tutti i cittadini, indipendentemente dal colore politico. L’episodio riaccende i riflettori sul clima teso che si respira nel Consiglio comunale di Follonica”.
Per la lista civica Follonica nel Cuore, “la caccia all’errore lessicale o la decontestualizzazione delle frasi non fa il bene della città”. La replica di Follonica nel Cuore è dunque “un invito a ritornare ai fatti e al rispetto delle persone, prima ancora che dei ruoli politici”.

