Grosseto. “Esprimo il mio pieno sostegno all’appello promosso dalla Cgil a difesa della sanità pubblica e alle iniziative avviate sul territorio provinciale per riaffermare il diritto universale alla salute e la necessità di rafforzare il servizio sanitario pubblico”.
A dichiararlo, in un comunicato, è Giacomo Termine, segretario provinciale uscente del Pd e candidato alla segreteria provinciale del Partito democratico di Grosseto.
“La sanità pubblica rappresenta uno dei capisaldi essenziali e irrinunciabili della nostra comunità democratica – continua la nota –. Non è soltanto un servizio: è uno strumento di uguaglianza, di coesione sociale e di tutela delle persone, soprattutto di quelle più fragili, di chi vive nelle aree interne, nei piccoli Comuni e nei territori che rischiano maggiormente di subire gli effetti delle disuguaglianze territoriali. Come candidato alla segreteria provinciale del Partito Democratico di Grosseto credo che il tema della sanità debba essere una delle grandi battaglie politiche del nostro partito. Dobbiamo costruire iniziativa, proposta e mobilitazione su questi temi concreti che riguardano la vita di tutti noi: tempi di attesa, medicina territoriale, personale sanitario, accesso ai servizi, tutela delle aree periferiche e montane”.
“In questi anni ci siamo battuti con convinzione per affermare un modello di sanità territoriale e rurale che riconoscesse il valore delle comunità locali, delle aree interne, dei piccoli comuni e dei territori più fragili – sottolinea Termine –. Un modello che mette al centro le persone e il diritto di accesso ai servizi, contrapponendosi a una visione che rischia di misurare la sanità soltanto sulla base dei numeri, delle economie di scala e delle logiche esclusivamente quantitative. Per una provincia come Grosseto questo tema assume un valore ancora più rilevante. La presenza di territori vasti, aree rurali, borghi e distanze importanti dai principali centri di servizio impone una visione diversa: difendere la sanità pubblica significa anche difendere il diritto delle persone a vivere, lavorare e costruire il proprio futuro in questi territori senza essere considerate cittadini di serie B. Questa battaglia assume oggi ancora più importanza di fronte a un centrodestra nazionale che, attraverso il continuo definanziamento del servizio sanitario pubblico, sta progressivamente indebolendo il sistema, aumentando le difficoltà dei territori e alimentando il rischio di una sanità sempre più diseguale. Noi crediamo invece nella necessità di investire con forza sul servizio pubblico, sulla medicina territoriale, sul personale sanitario, sulla prossimità delle cure e sulla capacità di garantire risposte anche nelle realtà più periferiche”.
“Il Partito Democratico deve essere protagonista di una stagione nuova, capace di unire amministratori, iscritti, sindacati, associazioni, operatori sanitari e cittadini in una grande azione comune per difendere e rafforzare il sistema pubblico. Le sfide che abbiamo davanti sono troppo importanti per essere affrontate ciascuno nel proprio spazio. Serve capacità di costruire alleanze sociali e politiche, individuare obiettivi condivisi e promuovere iniziative comuni. Su temi come la sanità pubblica non servono bandierine: serve una comunità che lavora insieme – termina il comunicato -. Per questo considero l’appello della Cgil un contributo importante e una sollecitazione che merita ascolto, confronto e impegno concreto da parte di tutte le forze progressiste e democratiche del territorio”.

