Grosseto. Arriva anche a Grosseto il roadshow nazionale “Il Made in Italy che forma il futuro”, promosso da Conflavoro e Mimit nell’ambito della Giornata nazionale del Made in Italy.
Domani, 7 maggio, dalle 10.00 alle 12.30, l’Isis “Leopoldo II di Lorena” aprirà le porte a un confronto diretto tra studenti e imprenditori dei settori alberghiero, enogastronomico e socio-sanitario. All’evento, organizzato da Conflavoro Grosseto e Conflavoro Siena, interverranno il presidente della Provincia di Grosseto Francesco Limatola e il consigliere comunale Andrea Vasellini.
“Siamo felici di portare la voce delle imprese in un istituto che forma ogni giorno i professionisti dell’accoglienza e dell’enogastronomia, due pilastri del Made in Italy toscano. La nostra regione – afferma Lucia Morucci, presidente di Conflavoro Grosseto – nel 2025 è stata quella con la maggiore crescita nell’export, +21,3%, e la sola Maremma ha accolto oltre 1,2 milioni di arrivi turistici stando agli ultimi dati. Portare le imprese davanti ai ragazzi ha già il sapore di un passaggio di testimone: vogliamo mostrare loro che le competenze che stanno acquisendo hanno un valore enorme e che il loro futuro può costruirsi qui”.
“L’agroalimentare toscano vale 4 miliardi di export e conta quasi 42mila imprese, di cui il 7% guidate da under 35: è la prova che i giovani in questo settore non devono aspettare, possono essere protagonisti già oggi – aggiunge Simone Berti, presidente di Conflavoro Siena -. Il messaggio che vogliamo trasmettere ai ragazzi è chiaro: fare impresa in questa terra non è un sogno, ma un’opportunità sempre più concreta concreta. Le nuove generazioni porteranno ancora più innovazione e visione a un patrimonio che il mondo già adesso ci invidia”.
Al convegno di Conflavoro interverrà Massimiliano Zamagni, direttore di Tuscany, e saranno raccontati i casi imprenditoriali di Glamping Tresort con Simona Tozzi, caseificio Il Fiorino con Simone Sargentoni, azienda agraria Santa Lucia con Luca Scotto.

