Grosseto. La Giornata nazionale delle vittime del Covid, che si celebra mercoledì 18 marzo, è stata istituita nel 2021 per onorare le oltre 190mila vittime in Italia del Covid-19 e il sacrificio di medici, infermieri e operatori sanitari. A sei anni dallo scoppio della pandemia è fondamentale ancora oggi ricordare chi ha perso la vita ma, allo stesso tempo, non dimenticare la lezione che ci impone di investire sul personale formato e sulle risorse del servizio sanitario nazionale.
“Questa giornata rappresenta un’occasione per ricordare non solo tutti coloro che hanno perso la vita in questa tremenda pandemia – dichiara Luca Grechi, presidente dell’Opi Grosseto –, ma anche un momento in cui si cerca di rinnovare il riconoscimento a tutti gli infermieri e agli operatori sanitari che hanno affrontato l’emergenza con grandissimo coraggio, spesso mettendo a rischio anche la propria vita. L’Inail ha pubblicato dati impressionanti, che raccontano come dei 480mila dipendenti del sistema sanitario l’82% è rappresentato dagli infermieri che hanno contratto la malattia. Altro aspetto da sottolineare è quello legato alla costruzione di politiche sanitarie, che per i prossimi anni necessitano di una riforma a partire proprio dalle competenze del personale. L’idea, dunque, è quella di ridefinire una nuova assistenza territoriale, a partire proprio dall’apertura delle nuove case di comunità, e fare un importante passo avanti per portare un vero cambiamento. Un cambiamento che dovrà partire proprio dal ricordo di ciò che è stato, facendone tesoro per il futuro”.

