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“Segni di perdono”: un convegno per parlare di arte, memoria e pace

L'iniziativa è in programma sabato 21 marzo

di Redazione
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Grosseto. Sabato 21 marzo, alle 10.00, nella sala conferenze di Ance in via Monterosa n. 56, a Grosseto,. si terrà il convegno dal titolo “Segni di perdono. Arte e memoria: pace in Toscana” .

L’iniziativa, promossa dall’associazione Green Future Center Ets, rappresenta uno degli appuntamenti inseriti nel progetto vincitore del bando della Festa della Toscana 2025, dedicato al tema “Toscana: un ponte per la pace” , realizzato grazie alla compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana.

Il convegno si colloca all’interno del progetto “Green Art Maremma”, un percorso di rigenerazione urbana attraverso l’arte e la cultura. In questa prospettiva, l’arte viene valorizzata non soltanto come espressione estetica, ma come strumento privilegiato di educazione civica, coesione sociale e costruzione della pace, capace di veicolare messaggi profondi, di attivare processi di consapevolezza collettiva e di generare dialogo tra istituzioni, scuola e comunità.

“Green Art Maremma” nasce con l’obiettivo di riqualificare un luogo frequentato quotidianamente da oltre 1.800 studenti della Cittadella dello Studente, oltre ad accogliere numerose attività che svolgono servizi a favore della collettività. Il progetto, dunque, coniuga intervento artistico, funzione sociale e responsabilità pubblica, configurandosi come un modello di rigenerazione che integra dimensione culturale e impatto territoriale.

Il convegno rappresenta la seconda fase del progetto vincitore del bando: la prima ha previsto una serie di incontri nelle scuole secondarie di secondo grado, finalizzati alla sensibilizzazione sul tema della pace e della riconciliazione. In tale ambito, il Liceo artistico del Polo Bianciardi ha accolto e sviluppato il percorso progettuale, avviando la realizzazione di due opere ispirate al tema della pace, che saranno installate presso il centro servizi Le Palme di Grosseto, luogo oggetto dell’intervento di rigenerazione urbana promosso da Green Future Center ETS.

Il programma

Durante la mattinata si alterneranno diversi relatori e verranno proposte testimonianze di particolare rilievo riguardanti il valore del perdono e della riconciliazione, intesi come strumenti capaci di liberare sé stessi e l’altro dal peso della colpa, di sciogliere i rancori che soffocano il cuore e di favorire un autentico percorso di rinascita personale e collettiva.

Tra le testimonianze più significative vi sarà quella di Claudia Francardi e Irene Sisi, fondatrici dell’associazione AmicAinoabele, che presenteranno un intervento dal titolo “Dal buio del dolore alla luce del perdono”.

La loro storia prende origine da una tragedia: il marito di Claudia, un carabiniere, viene ucciso da Matteo, figlio di Irene. Da questo evento profondamente doloroso nasce un cammino straordinario di perdono e di riconciliazione, che conduce le due donne a trasformare il dolore in impegno civile.

Dal loro percorso condiviso germoglia l’associazione AmicAinoabele, con l’obiettivo di promuovere la giustizia riparativa e diffondere una cultura dell’incontro tra vittima e il responsabile del reato.

Nel loro cammino di rinascita viene coinvolto anche Matteo, che durante il percorso carcerario consegue la laurea con il massimo dei voti (110 e lode) e oggi lavora per la cooperativa Insieme di Libertà, testimoniando concretamente la possibilità di un reinserimento fondato sulla responsabilità e sulla trasformazione personale. A seguire, i giovani della Cittadella di Loppiano presenteranno un intervento dal titolo “Storie di guerra e di pace: la pace nasce dalle persone” .

I ragazzi, tutti provenienti da Paesi di guerra, vivono all’interno della prima cittadella internazionale del Movimento Focolari, in provincia di Firenze, e testimonieranno su quanto la fraternità sia la via concreta per costruire giustizia e pace. Da qui la speranza che ci deve spingere a guardare al futuro: costruire la pace con un percorso coraggioso. Un mondo che spera e crede, anche nelle notti più buie dell’umanità come quello che stiamo vivendo, che un mondo di pace sia ancora possibile.

Ospiti speciali della manifestazione saranno l’onorevole Marco Simiani, componente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, e, in rappresentanza della Regione Toscana, sarà presente il dottor Paolo Caldesi del Settore Tutela dei Consumatori e Utenti, Politiche di genere, Promozione della cultura di pace, entrambi interverranno sulla tematica.

Inoltre sarà presente Laila Simoncelli, coordinatrice della campagna nazionale del Ministero della Pace – Una scelta di Governo, molto impegnata nella rete cattolica ed ecumenica per il disarmo e la messa al bando delle armi nucleari. Tra i relatori ci sarà Juri Nervo, fondatore della Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri, operatore sociale specializzato nella mediazione penale e nella gestione dei conflitti attraverso l’incontro tra vittime e responsabili del danno. Il suo contributo sarà incentrato sui temi della giustizia riparativa, del perdono e dei percorsi riabilitativi, maturati attraverso una significativa esperienza nelle scuole e negli istituti penitenziari.

Nel suo percorso, Juri Nervo ha incontrato Agnese Moro, la figlia del noto statista, accogliendo e sviluppando il suo progetto denominato Passaporto della Riconciliazione, del quale spiegherà il contenuto.

Come esiste la giustizia ordinaria, da sempre impegnata nel giudizio del fatto per stabilire il responsabile, accanto ad essa è nata da qualche tempo la giustizia riparativa. Una strada parallela che ha come scopo quello di occuparsi non del fatto e delle sue conseguenze giuridiche, ma delle persone in quanto essere umani e del loro benessere emotivo e psicofisico. La giustizia riparativa si pone come obbiettivo quello di riuscire a comprendere il dolore e i sentimenti delle persone coinvolte, conseguenti a quanto accaduto, per trovare un percorso di riconciliazione tra la vittima e il carnefice. Occorre dare un’altra possibilità, un’occasione d’incontro che possa aiutare a far rimarginare le ferite ancora aperte. Segni visibili di un malessere che può trascinare nel tempo sentimenti di odio e vendetta verso chi ha compiuto un gesto violento, e che invece può placarsi e trovare un nuovo senso nella comprensione reciproca.

Una recente legge, il D.lgs.n. 150/2022 (Riforma Cartabia), ha stabilito la possibilità di costituire presso gli enti territoriali i centri per la giustizia riparativa grazie alla sottoscrizione di un protocollo con il Ministero della Giustizia. Attualmente i centri di mediazione già costituiti sono 36 centri di mediazione penale, collocati all’interno delle istituzioni pubbliche (Comuni, Regioni).

Tra i relatori saranno presenti, poi, anche Don Enzo Capitani, direttore della Caritas Diocesana di Grosseto, ed il direttore del Polo culturale Le Clarisse, Mauro Papa, il quale proporrà il suo intervento dal titolo “Rigenerazione urbana e arte dell’incontro” che aggiungerà ulteriori riflessioni sul tema della pace e dell’impegno sociale.

Parteciperanno inoltre gli studenti del Liceo artistico del Polo Bianciardi, che presenteranno le opere realizzate nell’ambito del progetto, offrendo una testimonianza concreta di come l’arte possa diventare veicolo di memoria, responsabilità e costruzione del bene comune.

La mattinata sarà coordinata da Giacomo D’Onofrio, giornalista e portavoce del Vescovo di Grosseto, e da Carlo Sestini, giornalista del territorio e ideatore del format Maremma in Diretta.

L’evento si svolgerà nella sala conferenze dell’Ance di Grosseto, gentilmente concessa a titolo gratuito per l’occasione. In rappresentanza dell’Ance interverranno il direttore Mauro Carri e il presidente Massimo De Blasis.

A conclusione della manifestazione sarà proposta una proiezione di materiali documentali sull’attività umanitaria di Save the Children e Medici senza Frontiere nella Striscia di Gaza, con l’obiettivo di offrire un momento di riflessione sulla drammatica situazione della popolazione civile.

Gli organizzatori ringraziano il Caffè Barracuda di Roberto Martellini, a Grosseto, che offrirà in sala un piccolo rinfresco a tutti i presenti.

Il convegno si propone, in questa fase, come momento di presentazione istituzionale del progetto e come occasione di confronto sul ruolo delle politiche culturali, educative e sociali nella promozione di una cultura della pace, nella convinzione che l’arte e la memoria condivisa possano costituire strumenti efficaci di coesione e responsabilità civica.

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