Castel del Piano (Grosseto). Venerdì 13 marzo, alle 18.00, nella sala del Consiglio comunale di Castel del Piano (in via G. Marconi 9), il Partito Democratico dell’Amiata grossetana organizza un incontro pubblico sul referendum costituzionale sulla giustizia, per spiegare le ragioni di chi voterò No alla riforma Nordio.
“L’appuntamento rientra in un percorso di informazione che il Pd Amiata grossetana sta portando avanti sul territorio in vista del voto – si legge in una nota del partito -. Un percorso che ha una caratteristica precisa: non si è limitato a fare campagna per il No, ma ha scelto di spiegare nel merito la riforma, i suoi contenuti e le sue possibili conseguenze sull’ordinamento giuridico italiano”.
“In tutti gli incontri che abbiamo organizzato — spiega Federico Badini, segretario del Pd di Castel del Piano e coordinatore del Pd Amiata grossetana — abbiamo sempre messo al centro l’analisi tecnica della riforma, per far capire ai cittadini su cosa siamo chiamati ad esprimerci. Ma siamo anche convinti che le scelte tecniche non siano mai neutre: producono effetti concreti sulla vita delle persone. E su questo la riforma ci preoccupa molto. Quando i cittadini pensano alla giustizia, pensano ai processi che durano anni, alla carenza di magistrati e personale, ai tribunali sotto organico. Sono problemi reali, che toccano le famiglie, le imprese, chi cerca tutela dopo un torto subito. Questa riforma non interviene su nessuno di questi problemi. Si occupa d’altro lasciando irrisolte le questioni che pesano davvero sulla quotidianità delle persone. Questo, per noi, è già un motivo sufficiente per votare No”.
A spiegare tutto questo nel dettaglio e ad animare il dibattito ci sarà l’avvocato Christian Sensi, del comitato “Avvocati per il No” di Grosseto, oltre all’avvocato Luciano Giorgi, che porterà un suo contributo.
“Voci che vengono dal mondo del diritto e che possono offrire una lettura tecnica e circostanziata della riforma – termina il Pd –. Venite a sentire, fate le vostre domande, portateci i vostri dubbi. Un voto consapevole si costruisce insieme, e questo incontro è aperto a tutti, soprattutto a chi non ha ancora deciso”.

