Grosseto. «Chi non ha casa e possiede i requisiti per l’emergenza abitativa non può più aspettare».
L’Udc – Popolari Civici per Grosseto chiede risposte immediate e concrete, non rinvii o discussioni astratte. Le soluzioni devono essere rapide ma strutturate, con l’obiettivo di accompagnare verso l’autonomia e non creare situazioni assistenziali permanenti.
Gianluigi Ferrara, segretario provinciale dell’Udc, dichiara: «Serve una politica che sappia dare risposte immediate alle famiglie senza casa, con procedure chiare e tempi certi. L’emergenza abitativa è un’urgenza sociale: non può restare un vincolo di burocrazia, ma deve tradursi in azioni concrete e verificabili per chi vive questa difficoltà».
Barbara Chelli, già impegnata nelle istituzioni, sottolinea: «La casa non è un privilegio, è un diritto. Chi vive una situazione di emergenza abitativa con i requisiti giusti deve poter accedere subito a una soluzione dignitosa. In questo senso, il Coeso può garantire quel cambio di passo che sarebbe necessario, offrendo accoglienza, mediazione e accompagnamento concreto delle famiglie».
Amedeo Gabbrielli, consigliere comunale e capogruppo a Grosseto, aggiunge: «Accogliamo le famiglie in emergenza con soluzioni temporanee rapide, ma con un percorso di accompagnamento che porti a una casa stabile e a un progetto di vita. Nessuno deve rimanere per strada; nessuno deve attendere mesi per una risposta».
L’Udc – Popolari Civici per Grosseto ribadisce che «l’emergenza abitativa deve avere durata definita (6‑12 mesi), con verifiche periodiche e strumenti concreti di inserimento abitativo e sociale. Solidarietà sì, attesa no: chi ha diritto ha bisogno di un tetto oggi, non domani».

