Grosseto. “Le riserve naturali biogenetiche rappresentano un presidio strategico per la tutela del patrimonio genetico forestale, della biodiversità e per la prevenzione del dissesto idrogeologico. Accanto infatti a luoghi su cui è stato investito, come l’isola di Montecristo, vi sono aree abbandonate che vanno salvaguardare e valorizzate. Sono infatti 55 le aree presenti in tutto il Paese che contribuiscono a ridurre il processo di erosione a carico di quegli organismi animali e vegetali minacciati da interventi antropici: come ad esempio quella di Monfalcone al nord, Scarlino al centro o Metaponto al Sud”: è quanto dichiara Marco Simiani sulla sua discussione della sua interrogazione sul tema svolta a Montecitorio.
“È positivo il lavoro svolto dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, ma come ha confermato il Ministero dell’ambiente manca ancora un quadro nazionale chiaro e omogeneo sullo stato dei piani di gestione e soprattutto le risorse utili a pianificare gli interventi. È necessario completare quelli ancora assenti e rafforzare il coordinamento, affidando a Ispra il monitoraggio e l’accertamento scientifico dello stato dei luoghi, verificando la permanenza dei requisiti di legge, aggiornando la tipologia delle riserve sulla base delle valutazioni tecniche e procedendo alla composizione dei piani di gestione. Servono standard uniformi e strumenti trasparenti per garantire una tutela efficace su tutto il territorio nazionale”: conclude il deputato del Pd di Grosseto.

