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Musei di Maremma: il Mubia aderisce al Sistema provinciale ed entra nella rete

La struttura si trova a Monterotondo Marittimo

di Redazione
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Monterotondo Marittimo (Grosseto). Il Sistema Musei di Maremma si arricchisce di una nuova realtà culturale: entra ufficialmente nella rete il Mubia – Geomuseo delle Biancane di Monterotondo Marittimo, che riaprirà al pubblico a marzo. L’adesione è stata formalizzata martedì 10 febbraio durante l’ultima riunione dell’assemblea dei Musei di Maremma, confermando la volontà di ampliare e rafforzare la collaborazione tra le istituzioni museali del territorio.

Il Mubia

Il Mubia, situato in località Lagoni, nel cuore dell’area geotermica di Monterotondo Marittimo, è un centro espositivo e didattico dedicato alla conoscenza dei fenomeni geotermici che caratterizzano questo paesaggio unico. Attraverso un coinvolgente percorso multimediale e interattivo, il museo accompagna i visitatori alla scoperta di un ambiente straordinario, dove il calore della terra si manifesta in modo tangibile tra soffioni, fumarole e terreni dalle sorprendenti sfumature cromatiche.

L’esposizione illustra non solo gli aspetti scientifici e naturalistici della geodiversità locale – la formazione di minerali e rocce, l’origine delle emissioni gassose e delle alte temperature del suolo – ma racconta anche il rapporto storico tra l’uomo e la geotermia: dalla scoperta e dallo sfruttamento dell’acido borico fino alla produzione di energia elettrica, che ha reso quest’area uno dei poli geotermici più importanti d’Europa.

Dal museo partono inoltre itinerari di visita e percorsi escursionistici nel vicino geosito delle Biancane, riconosciuto come Zona speciale di conservazione (Zsc) della rete europea Natura 2000 con la denominazione Campi geotermici di Monterotondo Marittimo e Sasso Pisano, offrendo un’esperienza integrata tra divulgazione scientifica, educazione ambientale e turismo sostenibile.

L’ingresso del Mubia nel Sistema Musei di Maremma rafforza ulteriormente la rete museale provinciale, che riunisce musei archeologici, storico-artistici, scientifici ed etnografici con l’obiettivo di promuovere una gestione condivisa, migliorare i servizi al pubblico, coordinare attività didattiche e progetti culturali e valorizzare in modo unitario il patrimonio della Maremma. Un sistema che punta a fare della cultura uno strumento di sviluppo territoriale e di attrazione turistica, favorendo sinergie tra istituzioni, comunità locali e visitatori.

«L’ingresso del Mubia nel Sistema Musei di Maremma – spiega la presidente dei Musei di Maremma Irene Lauretti – arricchisce la rete con un museo dedicato alla geologia e alla geotermia, ampliando il racconto dell’identità maremmana. Un’adesione che rafforza la collaborazione tra le istituzioni museali del territorio e la valorizzazione unitaria del patrimonio culturale”.

Con questa adesione, il Mubia amplia l’offerta culturale della rete e contribuisce a raccontare un altro tassello dell’identità maremmana: quello legato alla geologia, all’energia e al profondo legame tra uomo e natura.

«Con l’adesione alla rete dei Musei  di Maremma – dichiara Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo –, il Mubia entra in un sistema condiviso di risorse, competenze e strategie che consentirà di consolidare e ampliare sempre di più le opportunità di promozione e fruizione della nostra struttura museale. La grande eterogeneità delle realtà museali che fanno parte della rete costituisce una ricchezza di cui possono beneficiare tutti i territori. È per noi un traguardo importante, ma anche un punto di partenza: l’avvio di un percorso di crescita condivisa, in cui innovazione, scambio di esperienze e promozione territoriale diventano strumenti concreti per rafforzare l’identità culturale del nostro comune e del territorio circostante».

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