Roccastrada (Grosseto). Anche nel territorio di Roccastrada si è costituito il locale coordinamento della società civile che porterà avanti “iniziative per contrastare la cosiddetta ‘legge Nordio’ con la quale si vuol assestare un duro colpo ai principi di fondo su cui si basa la nostra democrazia: mentre la maggioranza di Governo annaspa per introdurre l’autonomia differenziata che creerà ulteriori divaricazioni fra le varie zone del nostro Paese, mentre prosegue nel proprio disegno di instaurare il Premierato con l’elezione diretta di un uomo o di una donna sola al comando riducendo le competenze del Parlamento, intanto si mette in discussione l’indipendenza della Magistratura.
“La società civile, i cittadini liberi e democratici che si riconoscono nella Costituzione non ci stanno e faranno sentire la propria voce – continua la nota del coordinamento –. Nei giorni scorsi la sezione comunale dell’Anpi di Roccastrada, l’articolazione locale del sindacato Spi-Cgil, l’Auser di Ribolla (ma che opera su tutto il territorio), i circoli Arci attivi di Montemassi, Roccastrada e Torniella, gli organismi comunali del Partito Democratico, di Rifondazione Comunista, di Alleanza Verdi e Sinistra e di Base Popolare si sono ritrovati ed hanno impostato le loro attività coordinate da portare avanti sul territorio, aperti ad altre adesioni anche individuali. Si privilegeranno i contatti diretti con i cittadini nei mercati, nei luoghi di lavoro e di ritrovo, nelle piazze per parlare con la gente e per far comprendere quale è la posta in gioco, al di là del tecnicismo che sta dietro al testo di legge, passato in Parlamento senza dare la minima possibilità di discussione e di approfondimento”.
“E’ un attacco senza precedenti ai pilastri della Costituzione, che individua 3 poteri autonomi ed indipendenti: il Parlamento, il Governo, la Magistratura. Se passa questa legge si compromettono gli equilibri fra di loro, in quanto è chiaro che il passaggio successivo sarà la sottomissione dei magistrati al condizionamento del Governo, facendo venir meno la garanzia della giustizia uguale per tutti. E senza minimamente scalfire quelli che sono i veri problemi della giustizia in Italia: poche risorse, pochi magistrati e personale amministrativo, carceri sovraffollate, leggi farraginose e scritte con i piedi – termina il comunicato -. Per questo anche il coordinamento comunale di Roccastrada si impegna per far prevalere un netto No al referendum fissato per il 22 e 23 marzo prossimi”.

