Home GrossetoAccoglienza senza fissa dimora, Rifondazione Comunista: “Basta gestione emergenziale, servono soluzioni strutturali”

Accoglienza senza fissa dimora, Rifondazione Comunista: “Basta gestione emergenziale, servono soluzioni strutturali”

"Anche di fronte all'abbassamento delle temperature, il Comune risponde con soluzioni temporanee"

di Redazione
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Grosseto.La gestione dell’accoglienza delle persone senza fissa dimora da parte dell’amministrazione comunale di Grosseto continua a essere improntata a una logica emergenziale che non risolve i problemi, ma li rinvia”.

A dichiararlo, in un comunicato, è il circolo di Grosseto di Rifondazione Comunista.

“Anche di fronte all’abbassamento delle temperature, il Comune risponde con soluzioni temporanee, dimostrando ancora una volta l’assenza di una visione strutturale sul diritto alla casa – continua la nota -. Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alle politiche sociali Carla Minacci continuano a presentare come risposte efficaci interventi provvisori, attivati solo quando la situazione diventa emergenziale. Ma la povertà abitativa non è un fenomeno stagionale e non può essere affrontata come tale. La mancanza di alloggi accessibili, l’assenza di investimenti nell’edilizia pubblica, il mancato recupero del patrimonio immobiliare comunale inutilizzato e l’inesistenza di un sistema stabile di accoglienza rendono evidente che il problema è strutturale. Continuare a parlare di ‘emergenza freddo’ significa eludere le responsabilità politiche di chi governa la città”.

“Grave e inaccettabile è inoltre l’attacco rivolto dal sindaco e dall’assessore alle opposizioni, alla Caritas e ad alcune associazioni di volontariato – sottolinea Rifondazione Comunista -. Si tratta di un tentativo evidente di spostare l’attenzione dalle mancanze dell’amministrazione, colpendo chi ogni giorno garantisce assistenza e dignità a persone che le istituzioni lasciano ai margini. Il volontariato non è il problema. È la dimostrazione delle carenze delle politiche sociali comunali. Prendersela con chi supplisce alle mancanze del Comune è un atto politicamente irresponsabile e moralmente inaccettabile. Grosseto ha bisogno di un cambio di rotta deciso: un piano pubblico per il diritto alla casa, il recupero degli immobili comunali inutilizzati, investimenti seri nell’edilizia sociale e un sistema di accoglienza stabile, continuo e dignitoso. Tutto ciò che oggi manca”.

“Rifondazione Comunista continuerà a denunciare con forza questa gestione fallimentare – termina la nota e a stare dalla parte di chi subisce le conseguenze delle scelte politiche di questa amministrazione”.

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