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Turismo, L’Alternativa: “Comune senza visione, il territorio merita di più”

L'opposizione "Serve un piano turistico che parta dall’identità locale"

di Redazione
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Castiglione della Pescaia (Grosseto). “Non c’è una visione complessiva, né una strategia chiara sul turismo”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Ianetta Giannotti e Aldo Iavarone, consiglieri comunali del gruppo di opposizione L’Alternativa a Castiglione della Pescaia.

“È questo il limite più evidente dell’azione dell’attuale maggioranza, che continua a muoversi senza una rotta definita, navigando a vista, passando di fiera in fiera senza un disegno riconoscibile e senza una reale capacità di valorizzare il territorio nel suo insieme – continua la nota -.Eppure il nostro Comune possiede un patrimonio straordinario che va ben oltre il mare, pur restando quest’ultimo il motore trainante dell’economia turistica. Limitarsi alla sola dimensione balneare significa rinunciare a una parte fondamentale della nostra identità e, soprattutto, a opportunità concrete di sviluppo. Le frazioni rappresentano un valore aggiunto, non un contorno. Vetulonia, con la sua storia etrusca e gli scavi archeologici, è un sito di rilevanza internazionale che potrebbe essere inserito stabilmente in circuiti culturali strutturati. Buriano conserva un piccolo, ma prezioso museo di arte sacra, testimonianza di una storia locale che meriterebbe maggiore attenzione. Tirli si è affermata come meta di turismo collinare e gastronomico, grazie a una ristorazione diffusa che racconta il territorio attraverso la cucina. Punta Ala, infine, è una località d’élite conosciuta in tutto il mondo, simbolo di un turismo di qualità che dovrebbe fungere da traino per l’intero comprensorio”.

“A questo patrimonio si aggiungono la Diaccia Botrona, uno dei più importanti ambienti umidi d’Italia, e una rete di percorsi naturalistici che potrebbe essere ampliata e collegata, sfruttando anche gli argini dei fossi per creare itinerari lenti verso i comuni confinanti. Un modello di turismo sostenibile, esperienziale e destagionalizzato, oggi sempre più richiesto – prosegue il comunicato. ‘Oltre il mare c’è di più’, per citare una vecchia canzone. È una verità semplice, ma ancora disattesa. Basterebbe guardarsi intorno e costruire una strategia capace di unire mare e collina, costa e frazioni, cultura, natura ed enogastronomia. Il mare resta, ma i numeri raccontano altro. Le presenze turistiche nella provincia di Grosseto hanno registrato un calo significativo nel terzo trimestre del 2025 (-17,7%), il dato peggiore in Toscana. Un segnale allarmante che arriva dopo un 2024 già in sofferenza (-2,6% complessivo), nonostante la ripresa generale del turismo regionale”.

“A preoccupare è soprattutto la forte flessione dei turisti italiani, solo in parte compensata da un aumento relativo delle presenze straniere – sottolinea la nota. I dati più recenti, relativi all’inizio del 2026, confermano una situazione di difficoltà: stagionalità sempre più anticipata, soggiorni più brevi e minore capacità di spesa, con un impatto evidente sulla Maremma e sulle economie locali. Un quadro che contrasta con la sostanziale stabilità registrata in Toscana nel biennio 2023-2024 e che impone una riflessione profonda”.

“Intelligenza artificiale: da rischio a opportunità”

“In questo scenario complesso, l’intelligenza artificiale può diventare uno strumento decisivo. Non una moda, ma una leva concreta di rilancio – spiegano i consiglieri –. L’IA consente di:

  • analizzare i flussi turistici e prevedere l’andamento delle presenze, aiutando amministrazioni e operatori a pianificare meglio eventi, servizi e investimenti;
  • personalizzare la promozione turistica, intercettando target specifici (famiglie, sportivi, turismo culturale, stranieri) con messaggi mirati e più efficaci;
  • destagionalizzare l’offerta, individuando periodi e nicchie di mercato su cui puntare, riducendo la dipendenza dai mesi estivi;
  • migliorare l’esperienza del visitatore, attraverso chatbot informativi, assistenza digitale, itinerari personalizzati e sistemi intelligenti di accoglienza”.

“Un territorio che usa i dati non naviga a vista: sceglie”

“Qualità, identità e tecnologia. Il rilancio turistico della Maremma passa dall’integrazione tra qualità dei servizi, valorizzazione dell’identità locale e uso intelligente della tecnologia. Tradizioni, borghi, natura e mare devono essere raccontati meglio e con strumenti nuovi, capaci di parlare ai viaggiatori di oggi. L’intelligenza artificiale non sostituisce il territorio, ma lo rende più competitivo. Una sfida che non può più essere rimandata. Senza una visione integrata, ogni iniziativa resta episodica, ogni presenza in fiera diventa fine a se stessa e ogni occasione di crescita rischia di essere sprecata. Il territorio non ha bisogno di improvvisazione, ma di programmazione, coordinamento e coraggio politico – termina la nota. Il turismo del futuro non si improvvisa: si pianifica. E continuare a rimandare significa restare indietro, mentre altri sanno già dove andare”.

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