Salaiola (Grosseto). Fantasia, sensibilità, creatività e fede. Questi sono gli ingredienti di una formula che da 13 anni trasforma nel periodo natalizio il borgo di Salaiola, sul Monte Amiata, in uno scrigno di presepi, che il visitatore può ammirare nelle stradine del paese, in insospettabili angoli, in nicchie degli antichi muri in pietra, nei giardini e, naturalmente, in chiesa.
Gli abitanti si sbizzarriscono nel realizzare le sacre rappresentazioni utilizzando i più disparati materiali con le più diverse tecniche: stoffa, carta, legno, metallo prendono forma per celebrare la Natività e costituire un unicum di rara suggestione.
Uno speciale ringraziamento per questa edizione va: a Noemi, Nadia e Rossana, che hanno realizzato all’interno della chiesa una Natività ed un albero di Natale interamente all’uncinetto; a Danny De Smidt, artista olandese che ha realizzato una natività su tela; a Paolo Arrighi, che ogni anno dona le sue opere in legno, frutto di grandi creatività e bravura; a Fausto Costagli, che ha donato il presepe inciso su legno (nella foto), accompagnato da una sua breve poesia:
“Nel legno del saggio ulivo è intarsiata
dolce immagine di una serena nottata.
Nel cielo una fantastica stella
rende l’immagine ancor più bella,
illumina quel dolce bambinello
nato per fare un mondo più bello.
Questo semplice presepino
ha trovato il suo destino,
la sua casa sola
ora è a Salaiola”
I salaiolesi sono abituati a collaborare: ogni anno, oltre alla realizzazione di presepi, propongono la Festa della Poesia, quella della Luna e durante tutto l’anno curano molte iniziative culturali attraverso l’associazione L’Aquilaia. Hanno perfino sottoscritto un protocollo d’intesa per impegnarsi nelle buone pratiche ecologiche ed hanno costituito il primo Borgo Naturalistico d’Italia.
Una passeggiata negli splendidi boschi di Salaiola e nelle sue antiche strade decorate con presepi e poesie è un ottimo modo per trascorrere una serena giornata all’insegna dello spirito natalizio e dell’amore per la natura.

