Castel del Piano (Grosseto). “Castel del Piano rischia di non essere più un Comune montano”.
A dichiararlo, in un comunicato, è Federico Badini, segretario del Pd di Castel del Piano e coordinatore del Pd dell’Amiata grossetana.
“Lasciamo che questa frase risuoni per quello che è: un’assurdità geografica che diventa scelta politica – continua la nota –. Un paese a 632 metri di altitudine, con piste ed impianti di risalita sul Monte Amiata, che vive anche di turismo montano, di prodotti del bosco, che condivide tutte le caratteristiche delle aree interne, viene cancellato con un tratto di penna dalla mappa dei territori montani. La riforma Calderoli non è un errore tecnico: è una scelta politica precisa. Con parametri rigidissimi (25% di superficie sopra i 600 metri e 30% con pendenza oltre il 20%) si privilegiano le località turistiche alpine a discapito dell’Appennino e delle aree interne, quelle che davvero soffrono l’abbandono e la marginalizzazione.”
“Ma il disegno del Governo Meloni è chiaro quando si guarda il quadro completo – continua Badini -:
- una legge sulla montagna del tutto insufficiente, priva di risorse adeguate e di visione strategica;
- linee guida sulle aree interne che ne riducono portata e ambizioni;
- una riforma dei comuni montani che taglia fuori oltre 1.100 territori dalla possibilità di accedere ai fondi.
Non servono giri di parole: questo Governo vuole far morire le aree interne. Vuole concentrare risorse sui pochi territori che già funzionano, abbandonando chi ha più bisogno. Vuole ratificare lo spopolamento invece di contrastarlo”.
“Per Castel del Piano e l’Amiata questa scelta è devastante. Perdiamo accesso a fondi fondamentali proprio mentre combattiamo ogni giorno contro lo spopolamento, la chiusura di servizi essenziali, la difficoltà di attrarre e mantenere giovani e famiglie. Perdiamo strumenti mentre ci chiedono di non arrenderci. Come Pd ci batteremo contro questa singola scelta e contro il disegno generale del Governo. Lo faremo con i nostri sindaci, con i nostri rappresentanti in Regione Toscana e in Parlamento. L’Amiata è montagna. Lo è geograficamente, lo è economicamente, lo è nella vita quotidiana dei suoi abitanti. Nessun decreto può cancellare questa realtà – termina Badini -. Ma un decreto può cancellare le risorse per difenderla e per renderci ancora di più cittadini di serie B. Non lo permetteremo”.

