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Violenza di genere: la Camera di commercio aderisce alla campagna “Posto occupato”

Nelle due sedi di Grosseto e Livorno il posto vuoto resterà nelle sale tutto l'anno per sensibilizzare sulla violenza di genere

di Redazione
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Grosseto. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno aderisce alla campagna nazionale ‘Posto occupato’, trasformando un gesto simbolico in un impegno quotidiano e tangibile di sensibilizzazione.

Nelle sedi camerali di Grosseto e Livorno, da oggi, 25 novembre, una sedia rimarrà vuota per tutto l’anno e, come prevede la campagna, il ‘Posto occupato’ è riservato simbolicamente a tutte quelle donne vittime di violenza che, purtroppo, non possono più occuparlo. Non si tratta, quindi, di un’iniziativa circoscritta alla sola Giornata internazionale: all’interno delle sale camerali le sedute vuote resteranno affinché il messaggio di condanna alla violenza di genere sia veicolato in ogni occasione istituzionale.

“Quel ‘posto occupato’ deve essere un monito costante per chiunque entri nelle nostre sedi – spiega il presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda –, è un piccolo gesto, ma dal forte significato simbolico per chiunque si metterà accanto a quella sedia vuota, perché la violenza contro le donne, come le discriminazioni di genere, non può essere relegata ad un solo giorno all’anno”.

L’adesione a ‘Posto occupato’ si inserisce nel percorso per le pari opportunità che la Camera di Commercio ha intrapreso da tempo, ponendo la cultura dell’inclusione al centro della propria strategia e ottenendo anche dal febbraio scorso la Certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022).

“Come istituzione, abbiamo il dovere di dare l’esempio non solo con i simboli, ma con i fatti – aggiunge il presidente –. La Camera ha adottato misure concrete per ridurre il divario di genere, promuovere opportunità di crescita professionale paritarie, tutelare la conciliazione vita-lavoro, contrastando attivamente ogni forma di discriminazione. Perché cambiare la cultura sulla parità di genere e favorire le pari opportunità è indispensabile ad ogni livello”.

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