Home AttualitàContrasto al caporalato: sui bus della Toscana la campagna di Fai Cisl contro lo sfruttamento

Contrasto al caporalato: sui bus della Toscana la campagna di Fai Cisl contro lo sfruttamento

Da novembre a marzo gli autobus extraurbani diventano strumenti di informazione e tutela per i lavoratori agricoli

di Redazione
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Grosseto. Ha preso il via nel mese di ottobre e proseguirà fino a marzo la campagna promossa dalla Fai Cisl Toscana per contrastare il fenomeno del caporalato: sui mezzi di trasporto che, ogni giorno, percorrono le strade della regione, campeggiano due messaggi chiari che riportano due numeri verdi da chiamare, per chi vuole segnalare situazioni di sfruttamento o desidera richiedere assistenza sindacale.

Si tratta dei numeri verdi gratuiti 800.199100, servizio attivo per segnalare casi di sfruttamento, lavoro nero e intermediazione illecita anche in forma anonima, e 800.940534 per l’assistenza sindacale, l’integrazione sanitaria Fisa e per la domanda di integrazione al reddito per gli operai agricoli. I numeri sono attivi 24 ore su 24.

“L’obiettivo di questa iniziativa promossa da Fai Cisl Toscana – dichiara Antonella Biondi, segretaria generale di Fai Cisl Grosseto – è quello di raggiungere le persone, non aspettarle. Chi lavora nelle nostre campagne o nell’industria alimentare, spesso non ha tempo e strumenti per informarsi sui propri diritti. Per questo abbiamo scelto di portare il nostro messaggio lì dove passano i lavoratori ogni giorno. L’autobus, in questo senso, diventa simbolo di un viaggio verso la dignità e la legalità e non solo un mezzo per raggiungere il luogo di lavoro”.

Secondo Fai Cisl, infatti, contro lo sfruttamento serve presenza, non solo denuncia.

“Non neghiamo la gravità del fenomeno – continua Biondi e desideriamo agire con continuità e responsabilità, costruendo reti di aiuto reali, fatte di numeri, sportelli e operatori, pronti a dare risposte concrete ogni giorno”.

L’iniziativa di Fai Cisl, quindi, unisce informazione, prevenzione e ascolto e desidera rivolgersi non solo ai lavoratori italiani, ma anche a chi arriva da lontano e che spesso non conosce il sistema di tutele esistente.

Sui bus, dunque, accanto al logo Fai e al marchio del Fondo sanitario integrativo agricolo (Fisa), campeggia anche un codice Qr che rimanda al sito con tutte le informazioni utili sulla disoccupazione agricola e i servizi di assistenza offerti.

“Un gesto semplice – aggiunge Biondi, ma che può cambiare la giornata, e talvolta la vita, di chi pensa di non avere alternative”.

Da novembre 2025 a marzo 2026, gli autobus extraurbani saranno testimoni di un impegno sindacale per il sociale, concreto e continuo, visibile, accessibile a gratuito.

“Vogliamo ribadire – conclude Biondi – a chi lavora nei campi, nelle aziende agricole e nel settore agroalimentare che non è solo e che la legalità non è un concetto astratto, ma una strada da percorrere insieme, magari proprio a bordo di un autobus su cui si legge Fai Cisl Toscana”.

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