Home Cinema“Non si sevizia un paperino”: il libro fotografico e il film protagonisti alla Mediateca digitale

“Non si sevizia un paperino”: il libro fotografico e il film protagonisti alla Mediateca digitale

L'iniziativa è in programma domenica 26 ottobre

di Redazione
0 commenti 69 views

Grosseto. Un libro e un film per la Mediateca digitale della Maremma, in Chiasso delle Monache a Grosseto.

Domani, domenica 26 ottobre, alle 18, viene presentato il libro fotografico “Non si sevizia un paperino. Le foto ritrovate”. Il progetto, riguardante le foto inedite dal set di Biagio Salcuni, è curato da Shyla N. e Michele Bisceglia con la collaborazione di Simone Scafidi.  Il libro viene presentato da Franco Salcuni e Michele Bisceglia.

Sul set del film del capolavoro di Lucio Fulci si muoveva nel 1972 Biagio Salcuni, maestro elementare con una Lubitel e uno sguardo unico. Cinquant’anni dopo, grazie a suo nipote Michele Bisceglia, riemergono 84 negativi: graffiati, segnati, ma vivi. Shyla N. li restaura a mano uno a uno, un’operazione a cuore aperto per togliere polvere e lasciare intatta l’anima. Più che un dietro le quinte, un tuffo fuori campo. Una memoria visiva irripetibile. Un paese, un set, uno sguardo.

Il film

Dopo la presentazione del libro, alle 21, il buio della sala delle Mediateca si prepara ad accogliere un’opera che, a più di cinquant’anni dalla sua uscita, continua ad affascinare: “Non si sevizia un Paperino”. Un capolavoro anomalo e coraggioso che squarcia il velo delle convenzioni, firmato da un maestro del cinema di genere italiano: Lucio Fulci  (1927-1996).

“Non si sevizia un Paperino” è un gioiellino unico nel panorama del thriller italiano anni ’70. Per la prima volta un giallo abbandona l’estetica metropolitana e borghese tipica del genere, per immergersi in un’indagine che è, in realtà, un processo alla provincia italiana, moralista e ignorante.

“Non si sevizia un Paperino” è un’opera spietata e stratificata. È un’analisi sociale che trascina lo spettatore in un labirinto di sospetti, un viaggio nell’oscurità più profonda dell’anima, dove l’orrore è umano e il sole non porta salvezza.

L’iniziativa in Mediateca è realizzata da ChiassoCult!, Kansassiti, Legambiente e Clorofilla film festival.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: