Grosseto. “Il mercato del lavoro in Toscana riflette dinamiche che rispecchiano l’intero panorama nazionale, ma con caratteristiche proprie del territorio”.
A dichiararlo, in un comunicato, è Serena Cortecci, candidati di Alleanza Verdi Sinistra di Grosseto alle elezioni regionali.
“Seppure dai dati Irpet il mercato del lavoro nel suo complesso rimane in espansione con un calo del tasso di disoccupazione al 4%, si evidenzia agli inizi del 2025 un rallentamento della crescita occupazionale ed emergono problematiche legate alla qualità dell’occupazione, in particolare alla precarietà contrattuale e alla sicurezza nei luoghi di lavoro – continua la nota -. Si rileva con preoccupazione che, soprattutto tra i giovani, è aumentato l’utilizzo di contratti a termine, part-time involontari e collaborazioni discontinue. Questi strumenti, pensati per garantire flessibilità alle imprese, spesso si traducono in mancanza di stabilità economica e prospettive limitate per chi lavora. In Toscana molti giovani laureati sono impiegati in settori con alta rotazione e retribuzioni basse, con il rischio di ‘fuga di cervelli’ verso altre regioni o all’estero. La mancanza di possibilità di inserimento stabili nel mondo del lavoro rappresentano un problema ancora più grave per le aree interne che vanno incontro a fenomeni di spopolamento e di precoce invecchiamento della popolazione”.
“Parallelamente, il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro resta una priorità drammatica – prosegue la candidata -. La cronaca continua a riportare infortuni, anche mortali, nei cantieri edili, nelle fabbriche e nelle campagne durante i periodi di raccolta. In molti casi, la combinazione tra precarietà e insicurezza si rivela fatale: chi ha contratti temporanei o irregolari spesso lavora in condizioni più rischiose, con meno formazione e tutela. Gli interventi messi in atto dalle istituzioni regionali per migliorare la situazione, come il rafforzamento degli ispettorati del lavoro, incentivi alle imprese che stabilizzano i contratti e progetti formativi sulla cultura della sicurezza, non sono sufficienti per risolvere il problema. Infatti, per invertire la tendenza noi di Alleanza Verdi Sinistra crediamo che servano politiche strutturali: investimenti stabili, valorizzazione delle competenze dei giovani, lotta al lavoro sommerso e promozione di una cultura che metta al centro la dignità della persona”.
“La Toscana ha grandi risorse umane e produttive, ma il futuro del lavoro nella regione dipenderà dalla capacità di ridurre precarietà e rischi. Garantire stabilità contrattuale e ambienti di lavoro sicuri per noi di Avs non è solo una questione economica, ma un impegno civile che riguarda la società nel suo complesso – termina la nota –. Su questi temi terremo alta l’attenzione in Consiglio regionale e faremo sentire la nostra voce. Stavolta verdi e sinistra”.

