Home GrossetoVerso le regionali, Di Massa: “Un piano per ripopolare la Maremma e dare futuro ai nostri paesi”

Verso le regionali, Di Massa: “Un piano per ripopolare la Maremma e dare futuro ai nostri paesi”

Il candidato presenta il progetto "Ritorno alle radici"

di Redazione
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Grosseto. “Il cuore della Toscana più autentica batte nei nostri paesi sparsi nella Maremma. Piccoli centri abitati, spesso con poche centinaia di residenti, che custodiscono storia, cultura e identità, ma che oggi rischiano di spegnersi sotto il peso dello spopolamento e della carenza di servizi”.

Con queste parole Jurij Di Massa, candidato al Consiglio regionale nel collegio di Grosseto, ha presentato il suo progetto “Ritorno alle radici”, un piano pensato per affrontare uno dei problemi più gravi e sottovalutati della provincia: l’isolamento e il progressivo abbandono dei borghi.

La Maremma, ricorda Di Massa, è una terra straordinaria ma fragile: densità abitativa tra le più basse d’Italia, un territorio vastissimo e frazioni disseminate che rendono difficile garantire servizi essenziali e opportunità di lavoro.

Un tema che per il candidato non è solo politico, ma anche personale: “Io stesso – racconta Di Massa ho scelto di vivere in piena campagna e so bene quanto la qualità della vita sia unica in questi luoghi. Ma so anche che senza servizi, infrastrutture e prospettive per i giovani, è difficile convincere nuove famiglie a rimanere o trasferirsi qui”.

L’esperienza del Covid ha dimostrato che un’alternativa è possibile: “In quegli anni – prosegue il candidato – molti lavoratori hanno riscoperto il telelavoro e hanno guardato con interesse a contesti più sani e salubri come la nostra Maremma. È un’occasione che non possiamo sprecare: per attrarre nuove famiglie e giovani servono incentivi concreti, non promesse astratte”.

Il progetto “Ritorno alle radici”

Il progetto “Ritorno alle radici” poggia su cinque pilastri: residenza e fiscalità agevolata, sostegno alle famiglie, incentivi per le imprese, digitalizzazione e rigenerazione urbana. Si tratta di un piano ambizioso, che però ha basi solide anche dal punto di vista economico.

Le risorse, sottolinea Di Massa, possono arrivare dai fondi europei già destinati alla coesione e allo sviluppo delle aree rurali, dalle linee del Pnrr e dai programmi nazionali sulla digitalizzazione e la rigenerazione urbana. Ma soprattutto serve una gestione diversa del bilancio regionale, “capace di concentrare gli investimenti su progetti strategici, invece di disperderli in mille rivoli più per fini elettorali che per reali strategie di sviluppo”.

“Tornare alle radici significa restituire vita alla Maremma – conclude Di Massa –. Con i giusti strumenti e le risorse possiamo trasformare i nostri paesi da cartoline del passato in comunità vive, produttive e protagoniste del futuro regionale”.

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