Grosseto. Il 2025 si chiude con un segno negativo per il turismo maremmano. Le presenze hanno registrato un calo di circa -8% rispetto al 2024, pari a oltre 200.000 arrivi in meno, mentre il fatturato complessivo del settore ha subito una contrazione stimata del -12%.
A soffrire maggiormente sono state le strutture ricettive, con un aumento del +20% di disdette, la ristorazione, che ha perso il -10% di coperti, e il commercio locale, legato in gran parte al flusso turistico.
Secondo i dati raccolti, oltre il 65% delle presenze si concentra ancora tra il 15 luglio e il 20 agosto, con una stagione troppo corta per garantire sostenibilità economica.
A questo si aggiungono l’aumento dei costi di gestione per operatori e strutture (+18% rispetto al 2023), la riduzione della spesa media dei visitatori (da 105 a 92 euro al giorno) e una promozione turistica frammentata e poco incisiva.
Il confronto con le mete concorrenti è impietoso: la Costa Smeralda e la Riviera romagnola hanno segnato una crescita del +3, 4% nello stesso periodo.
Un altro nodo cruciale rimane la mancanza di infrastrutture adeguate: collegamenti ferroviari e stradali, servizi digitali e strutture ricettive non all’altezza frenano la competitività della destinazione.
«Questi dati ci dicono chiaramente che il nostro territorio ha bisogno di una nuova strategia – commenta il consigliere provinciale del gruppo Forza Italia – Ppe – Udc – Noi Moderati, Amedeo Gabbrielli –. Il turismo è una risorsa vitale e deve tornare a essere un motore di sviluppo per Grosseto e la Maremma».
«La proposta è puntare su un nuovo modello integrato, capace di destagionalizzare i flussi e attrarre nuove fasce di visitatori – continua Gabbrielli -:
- sport e turismo, mettere in rete le oltre 120 associazioni sportive locali e promuovere eventi di trekking, sport equestre, vela, sup, torrentismo, cicloturismo ed escursionismo, con l’obiettivo di far crescere del +15% le presenze in primavera e autunno;
- promozione digitale e internazionale, con campagne mirate sul brand Maremma Toscana per aumentare del +20% le prenotazioni online dall’estero;
- mare, natura e borghi, un’offerta integrata che unisca costa, parchi naturali e centri storici, rendendo la Maremma attrattiva tutto l’anno;
- grandi eventi, con almeno 10 appuntamenti annuali, ciascuno in grado di generare oltre 1 milione di euro di indotto;
- enogastronomia, con pacchetti esperienziali tra aziende agricole, cantine e produttori, per raddoppiare i turisti che scelgono tour enogastronomici;
- sistema coeso, in cui coinvolgere operatori e istituzioni per candidare Grosseto tra le capitali italiane del turismo sportivo e naturalistico.»
«Le difficoltà del 2025 devono trasformarsi in un’opportunità – conclude Gabbrielli –. La Maremma ha tutte le carte in regola: 150 chilometri di costa, 2 parchi naturali, 28 borghi medievali certificati e una tradizione enogastronomica riconosciuta a livello internazionale. Con una visione condivisa e una strategia di lungo periodo, Grosseto può rafforzare la sua identità turistica e tornare a crescere».

