Grosseto. Sabato prossimo, a partire dalla 21, il teatro Moderno di Grosseto vivrà la finalissima 2025 della trasmissione tv Dilettando con Avis, il format che permette ai dilettanti delle più svariate forme dello spettacolo di esibirsi davanti a una platea fisica e a quella televisiva.
Ma la serata grossetana vivrà anche un momento particolare, grazie alla presenza dell’ospite, la cantante e attrice californiana Durga McRoom, storica corista dei Pink Floyd, a cui si è aggiunto, per esplicita richiesta dalla cantante e del suo promoter, la magica chitarra del grossetano Paolo Mari che la accompagnerà nell’esibizione di due brani da lei cantati con uno dei gruppi più iconici del mondo.
“Per questa presenza – commenta Carlo Sestini – devo ringraziare in primis Florindo Rosa e il manager e promoter internazionale Giovanni Broccu, grazie al quale è stato possibile arrivare a Durga. Spero che presto questo formidabile talento torni a esibirsi a Grosseto, magari con la sua formazione, per portare la vera essenza dei Pink Floyd. Immensamente grato anche a Paolo Mari per la disponibilità mostrata”.
La cantante
Quella di Durga è una voce potente e carismatica, icona del rock e dell’elettronica. Nata a Los Angeles nel 1962, ha attraversato il mondo dello spettacolo come attrice, ballerina e cantante, il tutto culminato in una carriera straordinaria. Nel 1987, grazie a un’intuizione fortunata, entra nel mondo dei Pink Floyd come corista, affiancando la sorella Lorelei. Peraltro, è l’unica voce femminile ad aver partecipato a tutti i tour ufficiali della band, da “A momentary lapse of reason” fino a “The division Bell” nel 1994.
Ha cantato in celebri album live come “Delicate sound of thunder” e “Pulse”, oltre agli album in studio “The division Bell” e “The endless river”, tornando perfino nel 2001 per il tour solista di David Gilmour.
Ma Durga è anche energia del dancefloor: nel 1989 fonda i Blue Pearl insieme al produttore Youth. Il loro brano “Naked in the rain” raggiunge il quarto posto nella classifica del Regno Unito nel 1990. Seguono altri successi, come “Little Brother” e il coinvolgente “(Can you) feel the passion”, che sale al primo posto nella US Dance Chart e conquista il pubblico con il suo groove travolgente.
Versatile anche nel mondo della recitazione, Durga ha recitato nel film “Flashdance” (1983) e ha partecipato a diversi videoclip per artisti come David Lee Roth, Eurythmics, David Bowie e Janet Jackson. Oggi continua a esibirsi con progetti tributo ai Pink Floyd, come “Pink Floyd Legacy”, e crea musica insieme alla sorella Lorelei come le McBroom Sisters, impegnate a produrre nuovo materiale musicale e a collaborare con artisti come Steve Hackett.
Lei è una performer completa e trascinante, un ponte tra grandi classici e nuove esperienze sonore. Una voce che ha attraversato decenni e generazioni, sempre autentica, sempre in scena. Proprio Durga ha chiesto di esibirsi in acustico con un chitarrista, nell’intento di regalare al pubblico grossetano un momento unico.
Così con lei salirà sul palco della finalissima anche un grandissimo interprete, come il maremmano Paolo Mari. Un talento cristallino il suo, visto che già a 9 anni suonava ed è insegnante professionista dal 1995, oltre che concertista, e compositore. Nello specifico Mari rappresenta una delle massime espressioni al mondo di chitarra brasiliana. Non a caso ha pubblicato diversi libri di formazione, manuali e metodo. Dal 1980 suona in tutto il mondo in migliaia di concerti con varie formazioni e scrive sulla rivista “Chitarra acustica” articoli riguardanti la musica brasiliana. Inoltre, tiene seminari e workshop sulla bossa nova e si è esibito nei principali festival dedicati alla chitarra acustica.
Durga ha voluto espressamente che non ci fossero basi ad accompagnarla ma una chitarra acustica. Pertanto, per i fortunati che sabato sera troveranno posto libero e gratuito all’interno del teatro Moderno, oltre all’emozione dei “dilettandi” in gara, assisteranno a una performance di valore assoluto con questo personaggio incredibile che è Durga, accompagnata alla chitarra da un altrettanto straordinario Paolo Mari.

