Grosseto. “Il candidato alla presidenza della Regione Toscana Alessandro Tomasi non si ferma ai grandi territori, dove i numeri degli elettori portano ad avere grandi interessi, ma vuole essere presente anche nelle aree più periferiche”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono i quattro candidati che si presenteranno nel collegio di Grosseto nella lista civica “E’ ora – Lista civica per Tomasi presidente”: Marco Neri, Jasmine Bordan, Generoso Vacchiano e Claudia Antinori.
“In questi ultimi lo sviluppo non decolla ed emerge una sofferenza diffusa, che è determinata dalla mancanza di infrastrutture, dall’assenza di strategie a lungo termine, da un’isolamento delle zone montane che porta allo spopolamento del territorio, soprattutto da parte dei giovani – continua la nota -. Si tratta di territori con grandi potenzialità, poco attrattivi per sviluppi economici rilevanti e sempre più poveri di servizi, che diano risposte ai bisogni dei cittadini. Si assiste, dunque, a chiusure di sportelli bancari e postali, a disparità socio-economiche importanti in termine di investimenti, a una scuola non al passo con i tempi e incapace di dare risposte attente alle peculiarità territoriali, a una sanità in continua sofferenza, con il personale sanitario costretto a percorrere molti chilometri per raggiungere i propri assistiti, e dove i pazienti sono costretti, per mancanza di collegamenti, a fare viaggi in condizioni precarie per raggiungere un ambulatorio.
“Queste solo alcune delle precarietà che hanno portato, anche nella provincia di Grosseto, a creare una lista di candidati civici desiderosi, ognuno con le proprie tipicità, di mettersi a disposizione del territorio. Ognuno di loro porta con sé la propria esperienza lavorativa, il proprio vissuto, ognuno portatore di una criticità di oggi (il lavoro agricolo e la salvaguardia del territorio, l’integrazione tra comunità diverse, la fragilità dei giovani, la precarietà lavorativa, l’emigrazione, la scarsa fiducia nelle istituzioni, la sicurezza sui luoghi di lavoro e altro) – termina il comunicato – e forte di una conoscenza diretta dei disagi dei territori dell’entroterra grossetano, e tutto ciò senza fare della poltica il proprio posto di lavoro”.

