Arcidosso (Grosseto). Parte con un incontro di grande valore culturale e scientifico la terza edizione di “Arcidò”, la festa di fine estate di Arcidosso: “Arcidosso, il Comune dell’albanella minore – Da Salaiola e Merigar al Sahel”, a cura del biologo Giampiero Sammuri.
L’iniziativa si svolgerà martedì 26 agosto, alle 21.30, in piazza della Riconciliazione, con i saluti istituzionali del sindaco Jacopo Marini e l’introduzione di Fabiola Favilli, presidente del Parco minerario delle Colline Metallifere.
Il progetto di ricerca, avviato nel 2024 e finanziato dalla Fondazione Gioia e Carlo, ha come obiettivo la conoscenza e la tutela dell’albanella minore (Circus pygargus), un rapace migratore che sverna nel centro dell’Africa, superando i 3.000 chilometri di volo in linea d’aria dalla Maremma al Sahel.
“In soli due anni di ricerca – spiega Giampiero Sammurri – abbiamo individuato 18 nidi di albanella minore in tutta la provincia di Grosseto, di cui ben 17 all’interno del Comune di Arcidosso. Quest’anno il dato è ancora più sorprendente: tutti gli 11 nidi censiti si trovano qui. Non conosciamo ancora con certezza le ragioni di questa concentrazione, ma è evidente che Arcidosso offre un habitat particolarmente favorevole alla nidificazione di questa specie. Il progetto adotta anche tecniche innovative: gli esemplari catturati vengono dotati di trasmettitori satellitari, che ci permettono di seguirne i movimenti. A settembre intraprendono la migrazione verso l’Africa subsahariana per lo svernamento e, tra marzo e aprile, compiono il viaggio di ritorno in Italia, dove gli individui maturi, generalmente dai due anni in su, si riproducono.”
“L’albanella minore è un piccolo grande tesoro del nostro territorio – sottolinea il sindaco Jacopo Marini –. La sua presenza così significativa ad Arcidosso ci ricorda quanto la biodiversità locale sia una ricchezza da preservare. Iniziative come questa ci aiutano a conoscere e apprezzare le specie che vivono accanto a noi, e a rafforzare il senso di responsabilità della comunità nel custodire e proteggere il patrimonio naturale che ci è stato affidato”.
L’albanella minore (Circus pygargus)
Rapace snello e agile, con apertura alare di circa 102–123 centimetri; il maschio ha piumaggio grigio cenere con estremità delle ali scure, la femmina un aspetto bruno-rossastro con groppone bianco.
Nidifica a terra in habitat aperti come praterie, campi e brughiere; è considerata specie vulnerabile a livello regionale a causa della perdita di habitat e del rischio di distruzione dei nidi durante le operazioni agricole.
Migratrice a lungo raggio: arriva ad Arcidosso in primavera, nidifica nei mesi estivi e riparte verso l’Africa subsahariana tra fine estate e inizio autunno

