Home GrossetoVasellini e Bragaglia replicano a Maule: “Il buon senso fa paura a chi ha smesso di usarlo”

Vasellini e Bragaglia replicano a Maule: “Il buon senso fa paura a chi ha smesso di usarlo”

di Redazione
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Grosseto.Leggiamo l’ultima uscita di Maule e non possiamo fare a meno di sorridere: un misto di vittimismo da condominio e sovrainterpretazione da regolamento di bocciofila, con la quale tenta disperatamente di spacciare per ‘espulsione’ ciò che in realtà è una scelta politica limpida”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono i consiglieri comunali di Grosseto Andrea Vasellini e Alessandro Bragaglia, che replicano al commissario provinciale della Lega.

“Nessuno ha espulso Bragaglia – continua la nota -. Bragaglia, e serve dirlo lentamente, ha scelto di non rinnovare la tessera della Lega, proprio perché disgustato da certe dinamiche interne, fatte di mezzucci, gelosie e personalismi che nulla hanno a che fare con la politica. In parole povere: non ha voluto più partecipare a quel teatrino locale, di cui Maule è attore protagonista e regista improvvisato. Ma veniamo al punto: Vasellini e Bragaglia non sono semplicemente due nuovi tesserati, sono molto di più. Sono l’anima vannacciana del buon senso, la manifestazione concreta di una Lega che, lontano dalle caricature e dalle guerre intestine, torna a parlare di cose serie. Sicurezza, merito, rispetto delle regole vere (non quelle inventate al bisogno), identità, territorio. Il tutto con un’idea chiara di futuro. Ed è proprio per questo che il Generale e Onorevole Vannacci ha voluto personalmente il loro ingresso: per attuare, a Grosseto, quella svolta netta e popolare che la Lega ha il dovere di incarnare se vuole sopravvivere alla sua crisi di credibilità”.

“Vasellini, per inciso, è politicamente vergine, mai stato in partiti, mai tessere, mai spartizioni – sottolinea il comunicato -. Ed è questo che fa tremare certi equilibri polverosi. Non porta debiti politici, non rispetta gerarchie feudali, non fa inchini ai capibastone. Porta invece idee, coraggio, reputazione personale e, udite udite, buon senso. In un mondo politico che da tempo è capovolto, dove l’opportunismo viene chiamato fedeltà e la mediocrità viene scambiata per disciplina di partito, Vasellini e Bragaglia rimettono dritto ciò che è stato storto per troppo tempo. E questo è il vero scandalo: non che siano entrati, ma che abbiano mostrato come si può fare politica senza dover chiedere il permesso a Maule. Il moralismo fuori tempo massimo di Maule sul ‘non si entra nella Lega a suon di dichiarazioni’ è talmente patetico da non meritare neanche una smentita. Diciamola tutta: qui non si entra con i comunicati, si entra per volontà politica espressa del vertice nazionale, di chi la Lega la rappresenta davvero e non si limita a custodirne le ceneri. Se Maule vuole davvero battersi per le regole, cominci da quelle del rispetto politico, del confronto civile, della trasparenza. Altrimenti, se ne faccia una ragione: la rivoluzione del buon senso è iniziata, e non ha bisogno del suo lasciapassare”.

“Vasellini e Bragaglia non sono il ‘nuovo’ nel senso logoro della parola. Sono la rottura netta con il piccolo cabotaggio di chi sopravvive galleggiando, e questo, lo capiamo bene, può far paura a chi antepone interessi personali a quelli della collettività.Ma il tempo dei colonnelli locali è finito – termina la nota -. Ora parla il Generale. E chi non ci sta, può sempre continuare a scrivere lettere indignate: il buon senso, purtroppo per lui, non si espelle”.

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