Cerimonia di premiazione delle “Spighe Verdi” di Confagricoltura a Roma al Cnr alla presenza dei sindaci vincitori.
In totale sono 90 i riconoscimenti consegnati ad altrettanti Comuni rurali per la decima edizione. 17 i nuovi ingressi e 2 i comuni non confermati.
Soddisfatto il presidente di Confagricoltura Grosseto, Attilio Tocchi, per l’esito che anche quest’anno hanno ottenuto le amministrazioni maremmane. “Ricordo – spiega Tocchi – che si tratta di un programma nazionale della Fee – Foundation for Environmental Education, l’organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le località costiere, pensato per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità”.
Infatti, per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema “Spighe Verdi”, la fondazione Fee Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.
“Questo progetto – aggiunge il presidente di Confagricoltura Grosseto – è diventato così un efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in un’ottica di occupazione. Affinché il programma raggiunga il massimo del risultato, sono necessari due elementi essenziali: la volontà dell’amministrazione comunale di iniziare un percorso di miglioramento e la partecipazione della comunità e delle imprese, in particolar modo quelle agricole, alla sua realizzazione. Complimenti dunque ai quattro Comuni maremmani, Massa Marittima, Grosseto, Castiglione della Pescaia e Orbetello, per la conferma, portando la nostra provincia al vertice regionale nella classifica delle ‘Spighe Verdi’, assegnate ad altri quattro comuni toscani”.
Per il presidente di Confagricoltura Grosseto questo dato è la testimonianza di quanto stia crescendo l’attenzione delle amministrazioni locali verso uno sviluppo rurale realmente sostenibile.
“Questo decimo anno – conclude Tocchi – rappresenta un segnale concreto di cambiamento, in cui la gestione del territorio, la qualità ambientale e il benessere delle comunità diventano priorità condivise e strumenti di crescita. ‘Spighe Verdi’ non è un riconoscimento simbolico: è un percorso volontario, rigoroso e trasparente, che richiede impegno costante, visione amministrativa e capacità di coinvolgimento del tessuto sociale e produttivo del territorio. Proprio per questa ragione sono convinto che potrebbero essere molti di più i Comuni maremmani insigniti. Auspico pertanto che già a partire dal prossimo anno più amministrazioni prendano la reale consapevolezza del proprio ruolo centrale nella costruzione di un futuro sostenibile, di testimone virtuoso di buone pratiche, di innovazione agricola, educazione ambientale, valorizzazione delle tradizioni locali e cura del paesaggio”.
La Toscana raggiunge il quarto posto nazionale dopo Piemonte, Calabria e Marche, con i Comuni maremmani e quelli di Bibbona, Castellina in Chianti, Castagneto Carducci e Gambassi Terme.

