Grosseto. Venerdì 18 luglio, alle 21.30, al “Capannone” in viale Europa 63, a Grosseto, debutta lo spettacolo “Inf’art”, tratto dal racconto “Mimi e Istrioni” dell’autore emiliano Pier Vittorio Tondelli.
Lo spettacolo
Il testo dell’autore emiliano, con la regia di Frida Bruno, in scena l’attrice Gaia Rum insieme ai musicisti Flavio Timpanaro, Simone Biasini, Luca De Stasio, uscito all’inizio degli anni ’80, suscitò scalpore nella borghesia italiana, perché raccontava le subculture giovanili, i moti rivoluzionari le nuove istanze in ascesa la ricerca spasmodica della propria identità e libertà che fosse sessuale, culturale, morale.
Il racconto, tratto dalla raccolta “Altri libertini”, racconta di un gruppo di giovani ragazze, soprannominate “Le Splash!”, che tentano di affermare la propria identità in contrasto con gli schemi familiari borghesi della provincia italiana degli anni ’70. Ogni tentativo di aderire ad una qualche subcultura giovanile o movimento politico, si risolverà in un fallimento. L’affermazione della propria libertà sessuale ed affettiva avverrà all’interno del legame di amicizia costruito, con fatica, tra le quattro coetanee. La fine del quartetto godereccio segnerà, il fallimento della propria ribellione giovanile ed il ritorno per ognuna di loro all’ordine costituito.
“Altri libertini” è un viaggio all’interno del mondo dei giovani della fine degli anni ’70 di cui “Inf’Art” è solo una tappa che apre una domanda sul significato del concetto di “libertà”.
Una produzione de La Compagnia dei Cosi in collaborazione con “Dream Solution” di Lamberto Stefanelli.

