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Grosseto. Anche in provincia di Grosseto è iniziata ormai da alcuni mesi la raccolta firme per chiedere un referendum consultivo, ai sensi dell’articolo 76 dello statuto della Regione Toscana, sul Servizio sanitario regionale e per proporre il ritorno delle Aziende Unità sanitarie locali nelle singole province della Toscana.
La raccolta firme nella regione è promossa da Giuseppe Ricci, Eva Giuliani e Oreste Giommoni.
Il testo del referendum
Ecco il testo del quesito referendario: “Siete favorevoli alla proposta volta a rivedere l’attuale assetto del Servizio sanitario regionale incentrato in tre Aziende Unità sanitarie locali (Ausl) di area vasta, come previsto dalla legge regionale toscana 84/2015 (‘Riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale. Modifiche alla legge regionale 40/2005’), al fine di assicurare una maggiore diffusione della Ausl sul territorio, organizzandole su base provinciale? Ciò al fine di garantire un più efficace coinvolgimento delle comunità locali (necessario per una migliore analisi dei bisogni e delle esigenze dei cittadini toscani) ed anche una più adeguata e coerente risposta organizzativa, gestionale e socio- assistenziale: in particolare sulle liste di attesa, ricoveri ed accessi al pronto soccorso”.
I motivi del referendum
“Perché un referendum sulla sanità dopo 10 anni – spiegano i promotori della raccolta firme -? La riforma del 2015, legge 84, ha ridisegnato il sistema sanitario toscano unificando le 12 Aziende sanitarie locali in 3 grandi Asl di area vasta. Questa riorganizzazione ha portato più problemi che benefici”.
“Gli effetti della riforma del 2015 sono stati il mancato risparmio economico, esperienze nazionali e internazionali dimostrano che le fusioni organizzative in aree vaste per la sanità aumentano i costi anziché ridurli, nella maggior parte dei casi – continua la nota -. Il peggioramento della qualità dei servizi: la centralizzazione ha aumentato la complessità organizzativa, riducendo il controllo sui servizi e la partecipazione democratica delle comunità locali. Ci sono stati disagi per i cittadini: la riforma ha allungato i tempi di attesa, reso più difficile l’accesso ai servizi sanitari e aumentato la necessità di spostarsi verso altre regioni per motivi di salute”.
“ Concretamente cosa è accaduto in questi 10 anni? E’ oggi possibile analizzare gli effetti della riorganizzazione sanitaria Toscana – prosegue il comunicato -:
- aumento della privatizzazione della sanità, molti cittadini sono costretti a rivolgersi al settore privato per ottenere esami e cure in tempi ragionevoli;
- rinuncia alle cure per motivi economici da parte di circa 200.000 cittadini toscani per la difficoltà di accesso ai servizi sanitari pubblici (fonte Istat);
- taglio di circa 1000 posti letto negli ospedali pubblici della Toscana;
- liste di attesa sempre più lunghe, con la chiusura di molte agende di prenotazione;
- de-potenziamento degli ospedali di zona e delle aree disagiate;
- carenza di personale medico e infermieristico, aggravata dal blocco delle assunzioni e dal continuo esodo di professionisti;
- sovraffollamento nei pronto soccorso, con tempi di attesa sempre più lunghi e difficoltà nel reperire posti letto per i ricoveri;
- rilevazioni della Corte dei Conti sulla gestione sanitaria in Toscana;
- ritardi nell’adozione dei bilanci di previsione e di esercizio;
- crisi di liquidità;
- mancato rispetto dei tempi di pagamento dei fornitori;
- carenza di trasparenza;
- difficoltà di coordinamento tra le aziende sanitarie”.
“Il referendum consultivo rappresenta un’occasione per esprimere la propria opinione – termina la nota – e valutare se la riforma ha davvero portato benefici o se è necessario tornare a un modello più vicino alle esigenze del territorio”.
Dove firmare in provincia di Grosseto
La raccolta firme si sta al momento svolgendo nelle sedi dei Comuni di Grosseto, Castiglione della Pescaia, Follonica, Monte Argentario, Orbetello, Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo.
Oggi, lunedì 14 luglio, il modulo per le firme sarà consegnato al Comune di Manciano, mentre domani sarà consegnato al Comune di Scansano.


1 commento
Doverosa e precisa informazione ai Cittadini – che potranno valutare, anche in base alla loro esperienza.