Pitigliano (Grosseto). A Gaza si continua a morire per un pezzo di pane, per un secchio d’acqua. Ogni giorno l’esercito israeliano colpisce civili palestinesi alla disperata ricerca di cibo, acqua, riparo. Ora, dopo le bombe, si muore anche di fame e sete. Prime vittime: come sempre, i bambini.
In questo contesto drammatico, il gruppo consiliare Insieme per Pitigliano ha presentato una mozione di solidarietà con il popolo palestinese.
«Non si può dimenticare o continuare a far finta di niente – dichiarano i consiglieri firmatari –. Pitigliano è conosciuta nel mondo come la piccola Gerusalemme, una città che ha fatto dell’incontro tra culture e religioni un tratto distintivo della propria identità. Ed è proprio per questo che oggi, più che mai, sentiamo il dovere morale di lanciare un segnale. Un gesto di pace, di solidarietà, di umanità, per un popolo a cui, da troppo tempo, vengono negati la pace e la sopravvivenza».
La mozione
Nella mozione si chiede, tra le altre cose, di dichiarare simbolicamente Pitigliano “Città vicina al popolo palestinese”, con l’esposizione della bandiera della Palestina in un luogo pubblico visibile, raccogliendo il segnale nato spontaneamente proprio tra i cittadini di Pitigliano. Nei vicoli del paese, infatti, stanno comparendo sempre più bandiere della Palestina appese alle finestre: un gesto semplice ma forte, che nella “piccola Gerusalemme” sta diventando un colpo d’occhio carico di significato.
«Non ci illudiamo di fermare le bombe – concludono i consiglieri –, ma rivendichiamo il diritto e il dovere di dire basta. Anche una piccola voce può contribuire a rompere il silenzio dell’indifferenza. Ora la parola passa al Consiglio comunale».

