Grosseto. La sala “Mirto Marraccini” di Banca Tema ha ospitato la presentazione alla stampa del libro di Fabrizio Pompily ‘Don Ameleto. Sacerdote della Maremma’. Presenti il presidente di Banca Tema Francesco Carri, don Franco Cencioni e il giornalista Giancarlo Capecchi, moderatore dell’incontro.
Pompily ha raccontato la nascita del progetto editoriale e di come questo sia legato ai suoi affetti familiari, ma anche alla storia del nostro territorio.
“Scrivere la storia di mio zio Ameleto è stato come conoscerlo di nuovo – dichiara Fabrizio Pompily –. Ero un giovane di vent’anni quando lui venne a mancare e all’epoca ero impegnato ad inseguire i sogni di ragazzo. Solo da adulto, grazie anche all’interesse di Michele Pompily, figlio di mio cugino Amedeo, ho approfondito la vita e le attività di mio zio Ameleto e ho scoperto non solo il suo impegno religioso, ma anche quello sociale e letterario’.
“Sfogliando il libro, ripercorriamo le vicende delle nostre comunità e recuperiamo aneddoti su fatti che hanno segnato la storia locale, come le pagine dedicate alla Riforma fondiaria e alla nascita delle prime cooperative agricole – dichiara il presidente di Banca Tema Francesco Carri -. Come banca del territorio siamo lieti di aver contribuito alla realizzazione di questo progetto che racconta la storia di un sacerdote che ha trattato le tematiche fondamentali della dottrina sociale della Chiesa. Ringraziamo Fabrizio Pompily e la sua famiglia per aver voluto restituire alla comunità la vita e le opere di Don Ameleto, quale figura fortemente impegnata per la collettività maremmana”.
Don Franco Cencioni, amico di tutta la vita di Don Ameleto, sua “guida spirituale”, ricorda il legame del sacerdote con il suo paese Tirli e con la Maremma, “terra di serenità e pace” amata tanto dai suoi abitanti quanto dai turisti. Don Franco ricorda, poi, l’impegno sociale di Don Ameleto, “sempre al fianco dei più deboli”, e i suoi “studi in letteratura su Luciano Bianciardi e Carlo Cassola”.
“Questo libro testimonia un lavoro di collaborazione che unisce persone che operano ogni giorno per lo sviluppo delle nostre comunità e che, insieme, hanno realizzato un documento di grande valore storico e culturale per tutti noi e per le nuove generazioni”, dichiara Giancarlo Capecchi, auspicando la distribuzione del volume nelle biblioteche per diffondere la conoscenza della storia locale con l’obiettivo di meglio comprendere il nostro presente.

