Grosseto. “Oggi a Campagnatico da parte del sindaco e della nuora del presidente del Consiglio del Comune di Campagnatico è stato perpetrato uno dei peggiori esempi di attacco alla democrazia che la storia politica della provincia ricordi”.
A dichiararlo, in un comunicato, è la Lega.
“Dai due è stata presentata una delibera di Consiglio in cui si prevedeva la decadenza del capogruppo di minoranza ed ex sindaco del Comune di Campagnatico, Luca Grisanti – continua la nota -.Motivo della richiesta di decadenza di Grisanti sarebbero 3 assenze consecutive dello stesso Grisanti ai Consigli comunali per le quali assenze erano stati richiesti giustificativi, ritenuti non validi. La delibera stessa proveniva come istruttoria dall’assessorato al personale di competenza del vice sindaco Alessandro Ulmi, il quale, nominato da Pesucci, del personale ne è anche responsabile fungendo le funzioni di responsabile, ruolo che in una normale amministrazione comunale spetterebbe ad un dipendente con la responsabilità del servizio, ma a Campagnatico, lo sappiamo ben,e funziona tutto in maniera Pesucci-centrica, un sistema che ovviamente non garantisce imparzialità nelle decisioni. Ulmi poi non era presente al Consiglio comunale e questo è il segnale di quanta poca trasparenza vige nell’ amministrare il Comune e forse perché imbarazzato dall’accaduto”.
“Quindi si è provveduto a far votare ai consiglieri presenti la delibera approvandola con i voti della maggioranza presente, senza un parere del responsabile della trasparenza, che guarda caso a Campagnatico è l’altro assessore Andrea Nofri, il quale in Consiglio comunale si è rifiutato di rispondere nel merito e di esprimere un parere, anche qui con grave danno per la democrazia e senza garanzie delle istituzioni. La norma consente la facoltà dell’amministrazione di chiedere la decadenza del consigliere assente ma non ne detta l’obbligatorietà ed in più ho ampiamente dimostrato la legittimità di 2 assenze su 3; va inoltre evidenziato che per norma la decadenza dei consiglieri per mancata partecipazione rientra nella discrezionalità dell’organo consiliare che dovrebbe valutare le motivazioni gravi di tale mancanza, quali il disinteresse alla cosa pubblica o la negligenza nell’adempiere il proprio mandato (sentenza del Tar Lombardia Brescia sezione II n.638 del 28 aprile 2011), comportamenti che certo non mi appartengono assolutamente ed anzi credo proprio che il mio attaccamento e il mio interessamento pedissequo e costante nel modo di gestire la cosa pubblica infastidisce questa amministrazione – dichiara Grisanti –, ma Momini e Pesucci non si sono fatti sfuggire l’occasione per eliminare politicamente un consigliere di minoranza scomodo come me, che con un controllo assiduo e costante analizzo ormai da tre anni un gestione del Comune di Campagnatico ai limiti della legalità; d’altronde Campagnatico è il Comune che nulla ha da invidiare ai regimi che mettono i propri adepti al posto di tecnici e funzionari che organizzano feste e che eliminano in qualsivoglia modo le opposizioni. Sarà nostra cura far presente ai colleghi responsabili provinciali di Forza Italia alcune azioni tenute per ora a tacere di cui si sono resi responsabili, Pesucci e consapevolmente o inconsapevolmente Ulmi. Calpestando la democrazia, i consiglieri di maggioranza, sicuramente influenzati da Pesucci, hanno votato a favore, al contrario di Gabbolini e Cinelli, che ringrazio, mentre io mi sono logicamente astenuto in quanto la questione mi riguardava personalmente”.
La Lega grossetana, per voce del suo commissario Andrea Maule esprime “sdegno e imbarazzo verso i colleghi di Forza Italia e piena solidarietà a Grisanti che continuerà a svolgere il proprio ruolo di controllore di quella giusta azione amministrativache a Campagnatico, con l’amministrazione Pesucci., è talvolta non perfettamente trasparente. Anzi, la sua azione di controllo e contrarietà a tale sistema sarà ancora più precisa e puntuale. Ora Grisanti svolgerà la sua azione di controllo da semplice cittadino sapendo che si esporrà a nuove ritorsioni e vendette da parte di Pesucci e Momini e proprio Grisanti approfitta per sollecitare anche la popolazione di Campagnatico a prendere atto del clima di vendette e ritorsioni che Pesucci e la sua amministrazione stanno adottando nel Comune”.

