Home Castiglione della Pescaia“Il giornalino del Comune”, l’opposizione: “La propaganda si traveste da istituzione”

“Il giornalino del Comune”, l’opposizione: “La propaganda si traveste da istituzione”

"Il giornalino, distribuito come prodotto di informazione pubblica, si configura nei fatti come un album autocelebrativo della sindaca e della sua Giunta

di Redazione
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Castiglione della Pescaia (Grosseto). “Con la pubblicazione del primo numero del Giornalino del Comune, l’amministrazione di Castiglione della Pescaia ha scelto di raccontarsi con toni trionfalistici e immagini patinate, utilizzando però un contenitore che porta il nome, lo stemma e l’identità del Comune. Un’operazione comunicativa che solleva interrogativi seri sulla correttezza dell’utilizzo della veste istituzionale per fini promozionali e politici”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono i consiglieri comunali di opposizione Alfredo Cesario, di W Castiglione – Fratelli d’Italia, Ianetta Giannotti, de L’Alternativa, Edoardo Mazzini, di W Castiglione – Fratelli d’Italia, Aldo Iavarone, de L’Alternativa.

“Il giornalino, distribuito come prodotto di informazione pubblica, si configura nei fatti come un album autocelebrativo della sindaca e della sua Giunta, in cui la narrazione è unidirezionale, priva di confronto, di voci alternative o anche solo di un minimo accenno alle criticità vissute dai cittadini. La figura della sindaca compare in almeno 17 foto nelle sole 24 pagine: un dato che parla da sé – continua la nota -. Ma il problema non è solo estetico. È sostanziale. Si tratta di una sovrapposizione inaccettabile tra l’ente pubblico e la parte politica che temporaneamente lo governa, con l’effetto di confondere i ruoli e alterare la percezione del mandato istituzionale, che dovrebbe essere esercitato con sobrietà, equilibrio e rispetto per tutti”.

“Per queste ragioni annunciamo – prosegue il comunicato -:

  • il deposito di un’interrogazione consiliare per conoscere i costi complessivi dell’iniziativa, la fonte dei finanziamenti (bilancio comunale, fondi Pnrr o altri capitoli), e le modalità con cui sono stati selezionati i contenuti;
  • una comunicazione formale al Prefetto di Grosseto, affinché valuti se l’iniziativa rispetti i criteri di neutralità istituzionale, correttezza funzionale e legittimità dell’uso dell’identità dell’Ente;
  • un interpello all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) per segnalare un possibile squilibrio nella comunicazione istituzionale, non conforme ai principi di imparzialità e servizio pubblico;
  • un interpello al consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, per verificare se la pubblicazione sia coerente con i principi deontologici del giornalismo, in particolare rispetto alla distinzione tra informazione e promozione politica;
  • una segnalazione al Codacons, affinché valuti l’eventuale uso improprio di fondi pubblici e la destinazione della spesa rispetto alle finalità proprie della comunicazione istituzionale”.

“Inoltre, nei prossimi giorni avvieremo un monitoraggio sistematico dei contenuti del giornalino, articolo per articolo, utilizzando una griglia di analisi trasparente e documentata. Verificheremo la coerenza delle affermazioni, l’aderenza ai principi di imparzialità e trasparenza e la correttezza dell’uso della comunicazione istituzionale. I risultati saranno resi pubblici e, laddove necessario, commenteremo con osservazioni puntuali e critiche strutturate. Un’ultima riflessione: alle ultime elezioni amministrative, le forze di opposizione hanno rappresentato poco meno del 50% dei votanti. Sarebbe forse il caso, per chi governa, di tenere presente che la comunicazione istituzionale dovrebbe rivolgersi all’intera comunità e non solo agli applausi del proprio pubblico – termina il comunicato -. Per un prossimo numero del giornalino più equilibrato, suggeriamo, con tono costruttivo, meno filtri, meno foto e magari una rubrica dal titolo: ‘Cose che non vanno (ancora)’. Potrebbe essere un successo editoriale sorprendente. E finalmente utile”.

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