Home Amiata“Oleosanber”: convegno conclusivo del progetto dedicato alla riscoperta di San Bernardino

“Oleosanber”: convegno conclusivo del progetto dedicato alla riscoperta di San Bernardino

L'iniziativa è in programma sabato 18 maggio a Seggiano

di Redazione
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Seggiano (Grosseto). Domani, sabato 18 maggio, a Seggiano, nel palazzo comunale, a partire dalle 9.30, iniziano i festeggiamenti in onore di San Bernardino con il convegno conclusivo del progetto “Oleosanber”.

È ormai alle battute finali, grazie all’impegno del Comune di Seggiano capofila di un partenariato composito, il progetto “”Oleosanber”, per costruire una nuova comunità legata alla memoria e all’identità spirituale lasciata da San Bernardino da Siena nel suo periodo di noviziato a Seggiano. 

Il progetto, strutturato e coordinato dal dottor Giovanni Alessandri, nasce da una idea della progettista del Museo della terra e dell’olivastra, l’architetta Sveva Di Martino, che circa 15 anni fa lanciò l’idea di recuperare il convento francescano del Colombaio come sito finale del Museo diffuso di Seggiano. In pratica il visitatore, dopo l’esperienza del museo nel centro storico (da ricordare l’olivo idroponico sospeso nel cisternone), giunge in questo sito archeologico che si affaccia su un orizzonte lontanissimo e che ha una vocazione contemplativa.

Il convento, pur essendo un sito archeologico e spirituale di primissimo piano, versava in uno stato di abbandono da diversi decenni, e solo grazie a questo progetto viene riportato sotto i riflettori, per una sua opportuna valorizzazione e conoscenza.

“Oleosanber”, per volontà del sindaco Daniele Rossi, ha ripreso con forza questa idea di valorizzazione e musealizzazione contemporanea del sito, proponendosi nel progetto il recupero e la valorizzazione di tutti i luoghi e i simboli religiosi legati a san Bernardino: l’antico convento francescano del Colombaio, la chiesa di San Bernardino, il reliquiario, l’oliveta secolare, il tutto collegato alla produzione di un olio extravergine di oliva Seggiano Dop realizzato con olive provenienti dagli olivi secolari presenti attorno al convento.

Il convegno

Per la presentazione dei risultati del progetto, sabato 17 maggio, alle 9.30, al Centro di documentazione permanente museo e biblioteca di Seggiano, si terrà il convegno dedicato al progetto “Oloesanber” e alle strategie possibili per il recupero e la valorizzazione del sito archeologico ritrovato. Durante la mattinata si andrà alla scoperta di San Bernardino da Siena, sarà illustrato il progetto di rigenerazione in corso, e sarà dato spazio ad interventi di vario genere.

Il programma dell’evento vede, dopo i saluti del sindaco Daniele Rossi, del presidente della Fondazione Le Radici di Seggiano, Brunero Bernini, del presidente del Consorzio Olio Seggiano Dop, Luciano Gigliotti, la presentazione del progetto a cura del coordinatore dottor Giovanni Alessandri, dell’architetto Elisabetta Berti, dell’architetto Barbara Catalani e dell’architetto Sveva di Martino.

Seguiranno poi una serie di interventi a cura del professor Mario Papalini, responsabile della comunicazione, dell’architetto Andrea Califano, funzionario della Soprintendenza di Siena Arezzo e Grosseto, e dei professori Stefano Campana e Michele Pellegrini, ordinari di Archeologia all’Università di Siena. Chiuderanno i lavori il presidente del Far Maremma Marcello Giuntini, e il professor Marco Pistoi, presidente dell’associazione Amiata Storia e Territorio.

Seguirà un pranzo con degustazione del peculiare Olio Evo Seggiano Dop, realizzato con olive prodotte dalle piante plurisecolari del convento del Colombaio, olivi che potrebbero essere già stati in produzione durante il noviziato del Santo a Seggiano. Durante la degustazione sarà presentato il progetto “Revoolution”, a cura di Quore, l’associazione della Dop e Igp della Toscana.

Infine, alle 15, ci sarà la passeggiata nei luoghi del convento a cura del professor Stefano Mancuso, dell’Università di Firenze, direttore del Laboratorio di neurobiologia vegetale.

Il progetto

L’obiettivo primario del progetto “Oleosanber” è il recupero contemporaneo di uno spazio monumentale di enorme significato spirituale e archeologico, quello del convento francescano del Colombaio a Seggiano, oggi ridotto allo stato di rudere, ma che, grazie alla sua posizione isolata, ha conservato intatta non solo l’area di sedime, ma anche il rapporto con l’intorno e costituisce pertanto la testimonianza viva di un’unità di paesaggio storico medievale dell’Amiata. 

La motivazione che sta alla base dell’idea progettuale di “Oleosanber” è legata alla nuova richiesta di spiritualità da parte della popolazione residente e dei turisti e alla ricerca di una identità culturale che fa riferimento ad un museo plurisensoriale, umanamente inclusivo, centro della vita comunitaria che è la costruzione del “Museo dell’olivastra e della terra di Seggiano”. 

L’obiettivo progettuale finale è quello di ottenere, attraverso un percorso di visita che rilega in un’unica esperienza tutti gli spazi e i luoghi storicamente più significativi legati a San Bernardino, nel paese e nella campagna di Seggiano, una straordinaria proposta culturale turistica innovativa. L’olio che oggi questa terra produce diventa nell’immaginario del visitatore, il distillato di un nuovo poetico incontro tra intelligenza umana, spiritualità e intelligenza vegetale. Questo progetto ha anche una finalità identitaria per la popolazione, per la rinascita contemporanea del paese di Seggiano, del suo paesaggio, dei suoi prodotti. Da una risposta al bisogno spirituale che c’è nell’area amiatina, aiuta, grazie a nuove attività proposte, a mantenere la popolazione e i servizi.

Il progetto è coordinato dal dottor Giovanni Alessandri, dello Studio Agricis di Cinigiano, e ha come capofila il Comune di Seggiano e come partenariato: la Fondazione Le Radici di Seggiano, la cooperativa agricola La Seggianese, il consorzio Olio Seggiano Dop, la Pro Loco di Seggiano e la C&P Adver di Arcidosso.

Daniele Rossi, sindaco di Seggiano, è convinto che San Bernardino rappresenti per il territorio seggianese e per tutta l’Amiata un punto di riferimento, in quanto testimone di un patrimonio spirituale culturale di enorme valore: “Il progetto Oleosanber’, finanziato dal Gal Far Maremma, è un progetto molto importante in quanto riporta alla luce un sito archeologico e spirituale collegato intimamente a San Bernardino, come il convento del Colombaio, che vogliamo, negli anni a venire, studiare, recuperare e valorizzare. È pertanto solo l’inizio di un percorso che può aiutare anche la nostra comunità ad essere più coesa legandosi alla identità spirituale lasciata dal predicatore San Bernardino”.

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