Scarlino (Grosseto). Domani pomeriggio la Venator di Scarlino incontrerà in fabbrica i rappresentanti politici e istituzionali del territorio in un’assemblea con i lavoratori come parte delle celebrazioni della festa dei lavoratori, anticipata di un giorno per lasciare posto alle iniziative politiche e sindacali ufficiali del primo maggio e incontrare meglio la disponibilità degli invitati.
Saranno presenti i sindaci dei Comuni limitrofi, il presidente della Provincia, i parlamentari eletti in Maremma, l’assessore regionale Marras in collegamento remoto, la Rsu, i rappresentanti provinciali delle organizzazioni sindacali.
Alle 16.30 ci sarà una breve riunione con la direzione aziendale, alle 17, nella sala mensa si svolgerà l’assemblea con i lavoratori e gli ospiti invitati. Dopo un piccolo ristoro, gli invitati saranno accompagnati per una visita dell’impianto.
Nell’ occasione alcuni lavoratori saliranno sulla ciminiera per appendere uno striscione o un drappo simbolico.
Sepin: ai lavoratori in cassa integrazione le risorse Gol della Regione
La Regione continua a seguire il caso Venator e si fa carico anche dell’indotto legato allo stabilimento chimico che ha sede nel polo del Casone di Scarlino. A confermarlo Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali di Eugenio Giani, che, in attesa dell’incontro presso il Governo dedicato alla Venator, oggi commenta la firma dell’accordo per la Cassa integrazione straordinaria di sei mesi a favore di 13 dipendenti di Sepin, ditta che si occupa di lavorazioni legate alla produzione di biossido di titanio e alla movimentazione di materie prime in appalto per Venator.
I lavoratori di Sepin usufruiranno delle misure di politica attiva e aggiornamento professionale erogate nell’ambito delle risorse Gol della Regione Toscana per la salvaguardia occupazionale.
“Nel nostro impegno per la continuità della produzione nel sito di Scarlino c’è anche l’importante indotto che ruota intorno all’attività di Venator in provincia di Grosseto – afferma Fabiani -. Ringrazio Sepin per avere dimostrato di credere nel futuro della produzione, così come ci crediamo noi, i lavoratori e gli enti locali. Il Governo ha appena riconvocato il tavolo nazionale di monitoraggio per il prossimo 12 maggio, che ovviamente ci vedrà presenti. Attendiamo risposte da parte della proprietà inglese di Venator, sia per il breve periodo, perché bisogna mettere in sicurezza lavoratori prolungando il contratto di solidarietà in essere, sia in prospettiva, perché occorre dare certezza a lavoratori e territorio anche in termini di prospettiva industriale”.

