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Grosseto. Venerdì 30 e sabato 31 agosto prende il via la sesta edizione di “Dune” con un evento eccezionale sul fiume Ombrone: l’allestimento di una speciale “Madame Butterfly” sulla spiaggia dello Spolverino, raggiunta dagli spettatori dopo un’ora di viaggio in canoa, dal tramonto alla notte.
In scena Sara Donzelli, voce recitante, e Stefano Cocco Cantini, al pianoforte e ai sassofoni. L’evento ripete il fortunato esperimento del 2023, quando il personaggio al centro dello spettacolo fu la dea/maga Circe.
L’appuntamento è alle 19.30 in località La Barca, vicino Alberese, sotto il ponte ciclopedonale sull’Ombrone; da lì partiranno 4 grandi canoe di 9 posti ognuna. Il viaggio dura circa un’ora e percorre una grande ansa del fiume, con un tragitto molto suggestivo. Sul luogo gli spettatori troveranno delle comode sedie. Il ritorno sarà a piedi: con un breve tragitto di circa 10 minuti si arriva al parcheggio delle auto, accompagnati da una guida.
Lo spettacolo
Si tratta di una reading performance con musica dal vivo, su una piccola altura che sovrasta il fiume, tratta dalla novella “Madame Butterfly”, scritta nel 1898 da John Luther Long, scrittore americano. Due anni più tardi David Belasco, drammaturgo e regista anche lui americano, ne trasse una tragedia in un atto, che Giacomo Puccini vide a Londra, ne rimase affascinato e decise di trasformarla in opera. “Madama Butterfly” debuttò al Teatro alla Scala di Milano nel 1904; Giuseppe Giacosa e Luigi Illica scrissero il libretto e l’inserto La Lettura del Corriere della Sera pubblicò la traduzione italiana della novella di Long.
“Madame Butterfly” è una tragedia dell’attesa e della solitudine che si compie in riva al mare, dove la protagonista si strugge sperando nel ritorno di B. F. Pinkerton, tenente della Marina degli Stati Uniti, che l’aveva presa in sposa come per gioco, e abbandonata subito dopo. Nel romanzo – insieme a un finale diverso – emerge fortemente la prepotenza della cultura americana su quella giapponese, rappresentata dalla fragile “farfalla”, la geisha Cio Cio-san. Le musiche saranno in parte quelle originali, e in parte libere interpretazioni di Stefano Cocco Cantini.
Posto unico: 30,00 euro, compreso il tragitto in canoa
Capienza massima 36 persone. I posti si stanno esaurendo, si raccomanda la prenotazione.
Informazioni e prenotazioni: cell. 388.5850722 (anche Whatsapp), e-mail info@accademiamutamenti.it.
Gli organizzatori raccomandano di dotarsi di scarpe comode; la durata è di circa 2.45 ore, compreso il tragitto in canoa e il ritorno a piedi.
Il patrocinio del Comune di Grosseto
Anche quest’anno il Comune ha deciso di supportare il progetto “Dune – Arti Paesaggi Utopie”, creato dall’associazione Accademia Amiata Mutamenti.
“Dune” è un progetto di ricerca e creazione di arte nella natura che, mediante l’uso degli strumenti del laboratorio e della residenza artistica, mette al centro le relazioni e le attrazioni tra teatro, arti visive, fotografia, videoarte, scienza, ambiente e paesaggio. Ricerca visioni nuove e trasversali del territorio e nuovi modi di abitarlo e valorizzarlo.
Il progetto si divide in tre parti:
- azioni nel Parco, con “Madame Butterfly”, che si realizzerà presso la spiaggia dello Spolverino del fiume Ombrone, nel Parco naturale della Maremma, il 30 e il 31 agosto;
- campus creativo “Arte nella Natura”, una residenza artistica collettiva di 30 artisti in una settimana intensiva, per maestri e giovani artisti emergenti, nell’area La Femminella nel Parco naturale della Maremma, dal 9 al 15 settembre;
- azioni in città, con restituzioni del lavoro artistico nello spazio cittadino di Grosseto del Polo culturale Le Clarisse, con video e riprese in 3D, foto e frammenti di installazioni artistiche dal 7 dicembre 2024 al 12 gennaio 2025.
“Siamo felici di continuare a sostenere il progetto ‘Dune’ – dichiarano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla cultura Luca Agresti –. La nostra amministrazione supporta l’associazione Accademia Mutamenti sin dalla prima edizione di ‘Dune’, avvenuta nel 2019 presso l’Oasi San Felice a Marina di Grosseto. L’obiettivo del progetto è quello di creare nel nostro territorio uno spazio di scambio e creazione transdisciplinare, coinvolgendo non solo artisti, ma anche storici, archeologi, scienziati e filosofi. Il nostro territorio, con la sua forte vocazione ambientale, è il contesto ideale per questa missione. ‘Dune’ può rappresentare un modello di riscatto culturale a livello nazionale ed europeo”.

